L’impatto di Fabio Pisacane sulla panchina del Cagliari continua a far discutere in positivo. A sottolinearlo è stato Massimo Rastelli, ospite della trasmissione Sportitalia Mercato, che ha ripercorso il percorso di crescita dell’attuale tecnico rossoblù, evidenziandone qualità e capacità di adattamento alla Serie A.
Rastelli ha riportato i sardi in Serie A al primo tentativo nella stagione 2015-16, portando poi il Cagliari alla salvezza stabilendo il record di punti ancora imbattuto nell’era Giulini: 47 punti.
Una collaborazione solida
Rastelli ha ricordato il lungo rapporto professionale con Pisacane, allenato per quattro anni e mezzo tra Avellino e Cagliari. Un periodo nel quale, secondo l’ex tecnico, l’attuale Mister rossoblù avrebbe mostrato curiosità, attenzione e voglia costante di apprendere, annotando e osservando ogni dettaglio del lavoro quotidiano. Un atteggiamento che non si limitava al confronto diretto con il proprio allenatore, ma si estendeva anche agli altri tecnici incontrati nel corso della carriera.
Insegnamenti e consigli
La decisione della società di promuoverlo dalla Primavera direttamente alla guida della prima squadra in Serie A viene letta come una scelta fondata su basi solide. “È stato vicino a Ranieri, poi a Nicola: sicuramente ha attinto tantissimo da questi rapporti e, ripeto, conoscere l’ambiente rossoblù e le dinamiche lo ha aiutato ad inserirsi più velocemente nel ruolo”.
L’esperienza nuova in massima serie
Nonostante le difficoltà legate al salto di categoria, l’ex tecnico rossoblù ha riconosciuto che Pisacane ha saputo affrontare con personalità l’approdo in una realtà competitiva come la Serie A, riuscendo a lasciare fin da subito un segno positivo.



uguale e preciso a te, sia come calciatore che come allenatore, scarsi all’infinito, e al Cagliari avete fatto solo danni, con gioco e schemi mai esistiti, e entrambi avete avuto le migliori rose di calciatori dell’era giulini, solo a cagliari potevano essere così polli da affidarvi una squadra, infatti hai fatto una grande carriera…..
Grazie per la A ma anche per le sonore imbarcate dell’anno dopo
Inviso ai più ma non è peggio di tanti altri ed è una brava persona. Qui abbiamo avuto maestri mica da poco come Ficcadenti e Liverani….
Un peracottaro fa i complimenti al suo degno allievo!
Il mondo del calcio è “pilotato” dalle lobby dei procuratori e agenzie,se non sei nelle loro grazie,resti ai margini come Rastelli che non appartiene a questi giri.
Beh basta vedere Di Fra che retrocede sempre ma ha sempre mercato
hai ragione da vendere
Se nessuna squadra lo chiama un motivo ci deve pur essere .
Rastelli deve avere una nuova opportunità. Mi auguro che riprenda ad allenare. Dopo Cagliari non è riuscito a trovare un progetto serio. Ultimamente, allenatori, salvo rare eccezioni, appena vanno via da Cagliari, spariscono.
Chissà perché……
Rimane l’allenatore che è arrivato primo in serie B e migliore piazzamento in serie A con il presidente Giulini. A Cagliari ha fatto bene. Cagliari è speciale.
Perché non ce lo spieghi tu il perché?
Non mi pare proprio….
Non trova niente perchè è scarso, la sua migliore stagione a Cagliari non fa testo
Penso dipenda anche dai collaboratori che mette a disposizione la società. Pisacane può avvalersi di uno staff di tutto rispetto a cominciare dal suo vice.
Pisacane vice e staff se li sceglie. Così come tutti gli altri mister.
Il vice di Pisacane, ha un bel po’ di esperienza! Murelli tanti anni come secondo di Pioli.
E infatti si vede che calcio da schifo esprime il Cagliari!
Il Cagliari gioca un ottimo calcio! Si vede che non capisci alcunché di questo gioco. Vince sempre l'”odiemia” alta! Frustrato, invidioso.:
Speriamo che non segua il tuo percorso visto che ormai sei finito nel dimenticatoio
Bravo allenatore!! Chissà però, se avessimo preso Gasperini quando Capazucca lo voleva a Cagliari in serie A…
Gasperini sarebbe venuto a Cagliari e tanto basta per rendermelo “simpatico”. Forse non avrebbe fatto quello che ha poi fatto a Bergamo, ma comunque aveva già fatto un ottimo ciclo col Genoa, quindi sarebbe stata un’ottima scelta in ogni caso. Peccato.
Girava un debito di riconoscenza