Mondiale 2026: Dazn pronta a chiudere in sinergia con Mediaset? La Rai non ha ancora presentato l’offerta

L'emittente di Stato vorrebbe acquisire solo i diritti delle partite più importanti e dell’Itali ma deve farlo prima dei playoff

I colleghi di calcioefinanza.it hanno fatto il punto sui diritti tv per il prossimo mondiale a 48 squadre, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico al via a giugno.

Dazn a un passo da chiudere l’accordo in Italia

Dunque la piattaforma di sport in streaming (che in Italia manda in onda tutta la Serie A fino al 2029) sarebbe molto vicina ad acquisire i diritti di trasmissione nella rassegna iridata nel nostro Paese, aggiungendo così al proprio portafoglio un altro mercato dopo aver chiuso quello per la Spagna e il Giappone. Come per questi paesi l’idea anche per il nostro, è quella di trasmettere tutte le 104 partite (seppur non in esclusiva) e i match della Nazionale o in onda gratuitamente in streaming, quindi in chiaro senza abbonamento ma soltanto registrandosi al sito.

Annuncio a breve

La FIFA assegnerà i diritti del torneo prima della disputa degli spareggi, prevalentemente per una questione di tempistiche. Se i diritti fossero venduti successivamente, per i broadcaster non ci sarebbe tempo a sufficienza per attivare il mercato pubblicitario e valorizzare l’investimento nel migliore dei modi.

Dazn punta a replicare la positiva esperienza al mondiale per club

Nella scorsa estate la piattaforma si era assicurata i diritti, facendo registrare un buon successo di ascolti nonostante orari spesso ostili, grazie alla scelta di trasmettere gratuitamente tutti i match e all’intesa con Mediaset per la condivisione di alcune partite. Ora si vedrà quale sarà la strategia commerciale.

Rai out o rientro in extremis?

Le indiscrezioni raccolte da Calcioefinanza.it parlano di emittente di Stato  che non ha ancora presentato un’offerta. La situazione è particolare nel momento in cui il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca è stato appena sfiduciato, dopo la telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi, tenutasi venerdì scorso allo stadio San Siro di Milano., in una serata che avrebbe dovuto rappresentare un momento di eccellenza per la televisione pubblica italiana, che invece (nota del CDR) “si è trasformata in una sequenza di errori gravi e imbarazzanti”. Ieri poi la Rai ha subito un colpo forte da Mediaset che ha annunciato i diritti in chiaro (da quest’anno al 2030) delle finali ATP Tour di tennis, in programma a Torino.

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