Radja Nainggolan non è mai banale nelle dichiarazioni. Il Ninja resta uno dei giocatori più amati dai tifosi della Roma e del Cagliari, e in vista proprio di Roma-Cagliari ha rilasciato un’intervista a Radio Manà Manà, toccando diversi temi legati alla sua carriera e al calcio attuale. L’ex numero 4 rossoblù, nelle parole riportate da SiamolaRoma.it, non ha nascosto il suo attaccamento alla Roma, ma non ha esitato a esprimere la sua opinione riguardo alla situazione attuale della Serie A e alla sua esperienza con il club.
Serie A al ribasso
Sul livello della Serie A, Nainggolan è convinto di poter ancora “tornare a giocare, ho ancora qualche qualità”. Poi è netto: “Il livello generale è basso. Prendendo la Roma di oggi, quale giocatore attuale avrebbe giocato ai tempi nostri? Non per attaccare i romanisti attuali, ma il livello generale è questo”. Il Ninja, come suo solito, è diretto e non risparmia i nomi: “Holm è andato alla Juve e all’epoca c’era Dani Alves. Questa è la qualità di oggi”. Il belga ha anche parlato del valore di Manu Koné, tra i giocatori più in forma della stagione giallorossa: “Se Koné vale 60 milioni, il mio valore sarebbe stato di 150. Io sono andato all’Inter per 37…”.
Frecciate
Sulle sue esperienze con Monchi e la sua partenza da Roma, Nainggolan ha raccontato: “Vado in vacanza e mi arrivano delle chiamate dalla Turchia. Scopro poi tramite il mio agente che avevano dato mandato per cedermi”. Così decise di andare da Spalletti. “Non posso salutare uno che mi chiedeva quello che pensavo e poi voleva cedermi, ha fatto lo stesso con Dzeko ma lui aveva un altro carattere. Una persona così è una persona falsa”. Un’accusa pesante nei confronti dell’ex direttore sportivo della Roma, rivelando il malcontento e la frustrazione per come si è conclusa la sua avventura nella capitale.
Nainggolan non ha nascosto neanche il rimpianto per non aver vinto trofei con la Roma, pur essendo stato protagonista di grandi stagioni. “Sì è un rimpianto. Ma va detto che anche la Coppa Italia era difficile perché gli impegni erano tanti e molti non erano abituati. Il rimpianto c’è”. Un riconoscimento per quanto fatto con la Roma, anche se il belga non ha risparmiato critiche pure alla Conference League, vinta dalla Roma nel 2022: “Sì, la Roma ha vinto la Conference, ma vale quanto una Nations League: se dobbiamo inventare coppe per farle vincere è solo una roba di soldi”.



Quando la diplomazia e’ oro.
Poteva giocare ancora tranquillamente a Cagliari
💪
Ha ragione
Ha ragione
Giusto
Tu raja lo metti sotto senza allenamento ❤️💙💪