Il bilancio del mercato invernale del Cagliari trova un’interpretazione autorevole nelle parole di Alfredo Pedullà. Attraverso il suo canale YouTube, il giornalista ed esperto di mercato ha espresso una valutazione chiara sulle scelte operate dal club rossoblù, sottolineando come le operazioni in uscita – in particolare quelle di Sebastiano Luperto e Zito Luvumbo – siano figlie di una situazione di classifica che oggi viene percepita come più rassicurante rispetto a qualche settimana fa.
Secondo Pedullà, il Cagliari non si muove più con l’urgenza tipica delle squadre invischiate nella lotta per non retrocedere: “Il Cagliari è fuori dai giochi per quanto riguarda la lotta salvezza. Ha fatto un mercato equilibrato, alla fine ha deciso di cedere Luvumbo al Mallorca e di non tesserare Kouamé, perché si sente abbastanza fuori dalla zona salvezza e Pisacane sta facendo sicuramente un ottimo lavoro”.
Scelte di equilibrio, non di emergenza
Il punto centrale dell’analisi riguarda proprio la filosofia seguita dal club: niente rivoluzioni, ma un aggiustamento mirato dell’organico, con l’idea di non stravolgere un gruppo che ha trovato una sua stabilità. La cessione di Luvumbo, arrivata negli ultimi giorni di mercato, e quella di Luperto sono state lette come operazioni sostenibili sul piano tecnico e funzionali su quello economico, senza compromettere l’assetto della squadra.
La rinuncia a tesserare Kouamé viene interpretata come un segnale ulteriore: il Cagliari non ha avvertito la necessità di inserire forze d’urto per una rincorsa disperata, ma ha scelto di affidarsi al percorso già intrapreso.
Il peso del lavoro di Pisacane
Nel giudizio di Pedullà emerge anche il valore del lavoro svolto da Fabio Pisacane. L’allenatore ha dato identità alla squadra, rendendola competitiva e più solida rispetto alla prima parte della stagione. Questo ha consentito alla dirigenza di affrontare il mercato con maggiore serenità, senza inseguire colpi last minute per tappare falle strutturali.
La sensazione è che il club abbia deciso di puntare sulla continuità, confidando nella crescita del gruppo e nella tenuta mentale mostrata nelle ultime settimane. Una strategia che guarda non solo all’obiettivo immediato della salvezza, ma anche alla costruzione di una base credibile per il futuro.
Un segnale di fiducia all’ambiente
Le parole di Pedullà fotografano un Cagliari che, almeno nelle intenzioni, si percepisce un passo avanti rispetto alla concorrenza diretta. Un messaggio che vale sia per la squadra sia per l’ambiente: niente panico, ma programmazione e fiducia nel percorso tecnico.



Non scriviamo fesserie. Pedullà non ha scritto che il Cagliari è fuori dalla lotta salvezza, ma “CHE SI SENTE abbastanza FUORI dalla lotta salvezza”. Tra esser fuori e sentirsi fuori c’è una bella differenza. Speriamo di esserlo davvero non perdendo a Roma e battendo il Lecce a Cagliari, per poter ambire a qualcosa di più, nonostante le cessioni di metà campionato, in primis quella del nostro miglior difensore.
parlare di salvezza, mi sembra presto, ancora ci sono 15 partite da giocare e 45 punti in ballo, tra 7 – 8 partite allora forse si potrà dire se siamo della partita salvezza e no, forza Cagliari sempre, con i piedi ben piantati in terra, che nessuno pensi che abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo
Se il Cagliari è fuori dalla bagarre salvezza lo deve al mercato estivo, ai giocatori e ad alcune buone intuizioni di Pisacane, non certo al mercato di riparazione.
Può essere esperto in giornalismo ecc ma finché non c’è la matematica certezza farebbe prima a non dire nulla sulla questione salvezza
Pedul la is callois!
Dopo aver chiuso l affare Luperto ha dato il via a tutto lo staff amministrativo, stagione portata a termine appuntamento a giugno
Allora se l’ho ha detto Pedulla siamo a posto (metodo scientifico). Aveva predetto che se il Cagliari vinceva col Verona avrebbe ceduto Luperto. Si è sbagliato però sullo scambio Luvumbo/Crutone e l’arrivo di Kuame’.
Insomma non tutte le ciambelle gli riescono col buco.
La questione su Luperto può avere sia una lettura negativa che positiva, ma quello che interessa i tifosi è vedere che effetti avrà sul proseguo del campionato, se ne avrà. La questione del vice Caprile invece non è stata risolta, francamente Sherry non ha dato prove che facciano dormire sonni tranquilli e Ciocci potrebbe essere un pó acerbo per la serie A.
Perfetto.
Andiamo giù.
Come mai mettete solo il giudizio positivo di pedulla’ e non delle altre decine di giornalisti che lo giudicano negativo ???
Infatti
Qualu sono questi giornalisti ??
Mi interessa perché, se qui non li mettono, vorrei andare a leggerli
Tutto mercato web da voto 5,5 al mercato del Cagliari..si può essere d’accordo oppure no..ma l’informazione nn deve essere sempre parziale..purtroppo è un problema che si verifica sia nel calcio che nella politica..
C’ènerano tanti, tutti sul 5 / 5.5 ma non è quello il punto si puo’ essere d’accordo o no, però magari avremmo letto anche le spiegazioni di chi lo giudica negativo, ovviamente gran parte per la cessione di luperto ma non solo
C’è Google per le ricerche.
Ciao Gianpaolo veramente è il contrario il 90 % delle testate sportive giudicano il mercato del Cagliari positivo.