Sebastiano Di Paolo, attaccante classe 2006, è pronto a passare al Cagliari. Dopo aver messo a segno 4 gol in 18 gare con il Siracusa, il giovane talento effettuerà oggi le visite mediche presso la clinica Villa Stuart con il club rossoblù. Una volta completato l’iter burocratico, Di Paolo rimarrà comunque in prestito al Siracusa fino al termine della stagione 2025/26 per continuare il suo percorso di crescita.
In prospettiva
Di Paolo non è l’unico colpo che guarda al futuro. In parallelo, il Cagliari ha raggiunto un accordo con il Lumezzane per il trasferimento del difensore Francesco Beidi Gallea, classe 2005. Il giovane difensore, dopo aver firmato il contratto con i rossoblù, resterà anche lui in prestito al Lumezzane fino al termine della stagione, per proseguire il suo sviluppo e acquisire esperienza sul campo.
Un futuro in rossoblù
Questi due acquisti rientrano nel progetto di lungo termine del Cagliari, che mira a rafforzare la propria rosa con talenti promettenti, concedendo loro la possibilità di maturare esperienza in squadre minori prima di essere integrati nella prima squadra. La strategia del club è chiara ed è improntata a coltivare dal basso diversi giovani, acquisendone il controllo anche lontani da Asseminello, sulla falsa riga di quanto già fanno alcuni grandi club come il Napoli che, ad esempio, ha cresciuto lontano da casa talenti come Caprile, Cheddira, Folorunsho e altri.



Giusto così, finché non avremo una proprietà da emirati arabi, è giusto perseguire questo percorso, tra l altro avvalendosi di un D.S. che ha lavorato con i giovani e per i giovani, dimostrando competenza e capacità. Del resto il futuro del calcio è questo, le società con proprietà non ricche, stanno virando sulla politica dei giovani, più redditizia a livello sportivo ma soprattutto economico, garantendo sostenibilità e sviluppo per i bilanci societari.
giocatori sicuramente sconosciuti ma giovani e se uno si integra bene un bel guadagno per la societa… Bravi Angelozzi e Giulini
Sembrerebbe che Angelozzi sia riuscito a far capire a Giulini come si lavora
Bene lavorare per il futuro, si farà qualche rischio come è normale che sia, però l’abiltà è di intravedere prima le doti calcistiche di giovani di prospettiva. Se saranno rose fioriranno altrimenti ci abbiamo provato. Bravo Angelozzi.