L’attaccante turco del Cagliari Semih Kiliçsoy è stato intervistato da Il Corriere dello Sport: l’occasione per conoscere diversi dettagli in più sul talento in forza alla squadra rossoblù, che nelle scorse settimane si è fatto notare con prestazioni importanti e reti di pregevolissima fattura.
La prodezza contro il Toro e l’approccio con Cagliari
“Il gol contro il Torino? È stato un momento bello ed emozionante. A Cagliari mi sono sentito subito parte di una famiglia, e la città ogni giorno mi fa sentire il suo affetto. L’approccio con Cagliari è stato positivo da subito, con Mister Pisacane e il presidente Giulini. Da questo ho capito che la chance di giocare qui sarebbe stata un’occasione di crescita per la mia carriera“.
I punti di riferimento: Pisacane e Inler
“Lavorare con Pisacane mi ha motivato da subito, è stato molto chiaro con me fin dal primo momento. Mi dà tanti consigli e rappresenta una guida preziosa così come Gökhan Inler, con il quale siamo stati compagni di squadra. Con questo gruppo ci sono tutti gli elementi per poterci togliere delle soddisfazioni“.
La sfida italiana e la famiglia
“Il campionato italiano è uno dei più difficili del mondo: è necessario avere del tempo per potersi ambientare alle due fasi di gioco. Primo turco a Cagliari? Una responsabilità, ma pure una soddisfazione. Sono molto legato a mia madre Aysel e mio padre Senol. Vivono a Istanbul ma li sento molto vicini: sono venuti una volta a Cagliari e non vedono l’ora di poter tornare. Come va con la lingua italiana? Ci sto lavorando. Il sardo è il livello successivo!“.
Il sogno della Nazionale maggiore
“Il mio sogno è vestire di nuovo la maglia della Nazionale maggiore. Sento spesso il ct Montella: desidero far parte del gruppo e diventare nel tempo un punto di riferimento. Per i Mondiali, sono fiducioso per i playoff sia per la Turchia che per l’Italia“.



Facci un bel regalo domani,segna e torna con la vittoria in tasca.
La Sardegna fa’ sentire così ♥️💙
💪🏿💪🏿
Vai Piccola Aquila (come lo chiamano i Çarşı del Beşiktaş).
Kilicsoy ha ragione a dire che si sente parte di una famiglia, ma a dirlo Margiani, dannatamente presuntuoso e invadente, che della sua esistenza non ne sanno manco i vicini di casa è ridicolo. Noi tifosi siamo solo spettatori e non familiari della società…
Occhio che domani servono i tre punti…Lasciamo perdere queste storielle strappalacrime
non si spiega perchè non lo fanno giocare 90 minuti, il gol col Pisa l’ha fatto al 71′, quello col Torino è riuscito a farlo al 66′ in extremis perchè c’era gia Borrelli senza tuta a bordo campo pronto a subentrargli , a scanso di equivoci hanno iniziato a sostituirlo sempre prima, intorno al 55′ , davvero assurdo, uno che si inventa il gol da nulla in qualsiasi momento, ti può risolvere la partita anche nei minuti di recupero, ancora più assurdo sostituirlo con quel lampione di Borrelli
Bravo 👏👏👏👏devi segnare sempreeeee 💪💪💪💪❤️💙❤️💙❤️💙
Semih! Resta con noi tanti anni dai!
Bravo Semih, adesso spero solo che possa giocare con continuità’ e che sia dimostri all’altezza della aspettative. A vederlo giocare non sembra un fuoco di paglia