La lunga attesa per la possibile acquisizione dell’Olbia Calcio da parte di Sport & Tourism Investments (S&Ti) si è conclusa con una nota dura e definitiva. Il gruppo, che aveva avviato il processo per rilanciare il club sardo, ha comunicato l’impossibilità di proseguire nell’operazione a causa della mancata disponibilità dei bilanci e della trasparenza necessaria per effettuare le verifiche economico-finanziarie fondamentali per una decisione responsabile.
Il comunicato di S&Ti esprime “rammarico” per le modalità adottate nella trattativa, con la “mancata messa a disposizione dei bilanci e della conseguente impossibilità di completare le verifiche economico-finanziarie indispensabili per assumere decisioni responsabili, strutturate e conformi alle regole”. La decisione di interrompere l’acquisizione apre a un futuro difficile per il club gallurese, con il rischio di penalizzazioni che potrebbero compromettere la classifica.
I rischi per l’Olbia
Lo stallo delle trattative ha messo il club in una posizione precaria, bloccando un progetto di rilancio che avrebbe potuto riportare stabilità al club. L’incertezza economica e la mancanza di rispetto per gli adempimenti regolamentari, in particolare per quanto riguarda gli stipendi, pongono il club in una situazione estremamente vulnerabile. S&Ti aveva lavorato per costruire una cordata imprenditoriale, raccogliendo manifestazioni di interesse da imprenditori locali e partner finanziari, tra cui un fondo associato a Estrella Football Group.
Nonostante la disponibilità della FIGC e degli organi federali locali, spiega la società, la difficoltà di condurre l’operazione in modo trasparente ha costretto S&Ti a fermarsi. La FIGC stessa aveva mostrato apertura per garantire la continuità sportiva del club, consapevole dell’importanza dell’Olbia Calcio per il territorio.
La dichiarazione di Romi Fuke
Romi Fuke, che ha guidato il progetto di acquisizione, ha espresso la sua delusione per l’impossibilità di portare avanti l’operazione: “Ho investito tempo, risorse ed energie con l’obiettivo di garantire stabilità e rispetto delle regole”, ha dichiarato Fuke. “In assenza delle condizioni minime di trasparenza, ritengo corretto fermarmi. Continuerò a investire nello sport, ma solo in contesti che garantiscano serietà e trasparenza”.
La decisione di Fuke segna un passo indietro significativo per l’Olbia Calcio, che ora dovrà affrontare un futuro incerto. La sua salvezza dipenderà da come si evolverà la situazione economica e dalle nuove possibilità di gestione che potranno emergere nei prossimi mesi.



Ogni giorno un articolo su quest’olbia , ma adesso anche basta !!! Sembra che di parli di una società che ha vinto campionati e coppe in serie…ma perché non viene trattata esattamente come altre centinaia di formazioni dilettantische della Sardegna?? ( cioè ignorate)