In un’intervista rilasciata a SportMediaset prima della semifinale di Supercoppa Italiana, il commissario tecnico della Nazionale Italiana, Gennaro Gattuso, ha condiviso le sue riflessioni sulla situazione attuale del calcio italiano, con particolare attenzione al numero ridotto di giocatori italiani presenti nei principali campionati.
Le parole
Gattuso ha riconosciuto le difficoltà legate alla scarsità di calciatori italiani nei club di Serie A, sottolineando come questo sia un problema reale, ma non insormontabile. “Lo sappiamo, la media di italiani in Serie A è ormai al 23-24%. È inutile piangersi addosso, dobbiamo guardare avanti e concentrarci sull’obiettivo di tornare al Mondiale. In questo momento, il nostro compito è quello di preparare la squadra per i prossimi impegni e lavorare con ciò che abbiamo”, ha affermato Gattuso.
Novità in arrivo
Nonostante la carenza di italiani in Serie A, Gattuso ha voluto mettere in evidenza alcuni talenti che potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale. Alla richiesta se Bartesaghi potesse essere un nuovo volto a breve, il ct ha risposto: “Perché no? Ci sono ragazzi che stanno facendo molto bene, come anche Palestra, Zaniolo. Il loro rendimento è un dato di fatto”. Secondo Gattuso, il talento non manca, e il lavoro deve essere mirato a farli crescere e inserirli nel contesto internazionale, nominando anche Ricci e Gabbia tra i giocatori attenzionati.
Obiettivo Mondiale
Gattuso ha concluso il suo intervento focalizzandosi sull’importanza di concentrarsi sugli obiettivi imminenti. “Tra tre mesi abbiamo una grande opportunità: dobbiamo fare tutto il possibile per qualificarci al Mondiale. È questo l’obiettivo che deve guidare il nostro lavoro. Non possiamo permetterci distrazioni”, ha affermato. In un periodo in cui il calcio italiano si trova a fronteggiare diverse difficoltà, Gattuso ha ribadito la necessità di restare concentrati sul futuro, lavorando con i giovani talenti e cercando di recuperare il terreno perso a livello internazionale.



Ieri è stato inquadrato,durante Milan vs Napoli( sta lì per visionare gl’italiani, per la nazionale)in quel cesso arabo.La cosa assurda al fischio d’inizio c’erano due italiani in campo,Di Lorenzo,Politano,il resto delle squadra in campo erano stranieri,che squallore…
Belli i tempi in cui si parlava di vincerli i mondiali non solo di andarci, come una nazionale di terzo livello. Ieri il milan con zero italiani, il napoli con due.
Veramente ci sarebbe anche Deiola che piace al 99% dei tifosi, come mai non viene considerato?
Devo ridere da subito o ti accontenti di un sorrisetto di circostanza?
Fai tu, quello che ti viene più comodo.
Solite dichiarazioni ipocrite,questa nazionale di raccomandati merita il triplete di figure di💩Tanti giovani talenti non vengono considerati perché giocano in squadre provinciali,questo è un dato di fatto.Gattuso si è messo a 90° come i suoi predecessori,i risultati sono un copia e incolla.
Mi ricorda Cappioli. A Cagliari gran campionati e la nazionale la vedeva in tv.
Poi va alla Roma, si infortuna leggero, lo convocano lo stesso.
Palestra di gran lunga il migliore nel suo ruolo. Se non lo convoca adesso è solo questione di tempo.
Sul caso palestra, la società deve andare in conferenza e dire a tutti che non siamo nelle condizioni di perdere un giocatore importante. Questa storia ha veramente rotto le scatole. Ci sono un sacco di terzini destri, perché prendere proprio Palestra da una squadra che ha una classifica deficitaria.
Perché la strategia diretta è rinforzarsi. La strategia nascosta è indebolire gli avversari.
Con un mediocre Di Lorenzo da quelle parti si può anche cambiare
Visto che non si può limitare il numero di stranieri, la Lega dovrebbe premiare in denaro le società come il Cagliari, che più contribuiscono a fare giocare gli italiani ed in particolare i giovani.
Esatto! La Lega deve incentivare chi fa giocare più italiani!
E da quando vengono convocati x merito ?? Leggevo ieri un’intervista ad un ex giocatore che diceva che Sebastiano Esposito aveva fatto troppo poco per la nazionale ( giustamente) però poi mi chiedo, il fratello ha fatto di più? Assolutamente no