Storie di Cagliari-Roma. Giacomo Chinellato: 70 anni, vive a Pescara

Tra le pieghe del passato calcistico di Cagliari e Roma, spunta la figura di Giacomo Chinellato: raccontiamo la sua vicenda e di cosa si occupa oggi.

Un nome che ai tifosi e agli appassionati più giovani è destinato a dire poco o nulla. Ma Giacomo Chinellato, oggi settantenne, ha fatto una discreta carriera. Passata per la Roma e terminata anticipatamente al Cagliari, che domani si ritroveranno avversarie all’Unipol Domus. Rievochiamo la storia di un buon difensore degli anni Settanta-Ottanta, intervistato nell’ottobre scorso dal portale Il Centro.

Da Venezia a Torino

Giacomo Chinellato nasce a Favaro Veneto, in provincia di Venezia, il 29 giugno 1955. Assaggia il calcio vero quando, diciottenne, scopre la prima squadra della Juventus. In bianconero non sarebbe riuscito a debuttare, salutando Furino, Bettega e soci per trasferirsi al Varese. Esordisce in A con i lombardi – 7 presenze nel campionato 1974-75 – e con la medesima maglia vive le successive esperienze in cadetteria. Fino all’ottobre 1976 quando, con la chiamata della Roma, ripassa per lui il treno della massima serie.

L’ultima A a Catania

66 presenze e una rete in giallorosso, poi il passaggio al Pescara nel 1979. Gioca tre annate in B tra gli abruzzesi, la Cavese e il Catania: contribuisce a riportare i siciliani in A nel 1983. Le 20 partite del torneo 1983-84 saranno le ultime nella massima categoria per Chinellato, il quale approda poi a Cagliari a 29 anni nell’estate seguente, attraverso lo scambio con Maggiora: un’esperienza che lo avrebbe segnato in maniera indelebile.

Lo scandalo e la fine della carriera

Il difensore veneto, noto per la sua solidità in marcatura sull’attaccante di turno, è titolare nel Cagliari che retrocede sul campo in C1 ma viene salvato dal Caso Padova-Taranto. Però, nella stagione 1985-86, scoppia il secondo scandalo del calcioscommesse in Italia. Molto più ampio, per la portata delle persone coinvolte, rispetto al 1980. Viene configurata la presenza di un’associazione a delinquere da parte dell’Ufficio Inchieste della FIGC, che avrebbe alterato l’esito di parecchie decine di partite dalla Serie A alla C2 nel triennio 1984-86. Il club rossoblù viene attenzionato per sospette irregolarità attorno a Cagliari-Pescara e Perugia-Cagliari. Chinellato viene raggiunto da una comunicazione giudiziaria del sostituto procuratore della Repubblica di Torino, Giuseppe Marabotto.

La testimonianza contro Ulivieri

Il 30 luglio 1986, il quotidiano torinese La Stampa riportò le dichiarazioni rilasciate in tribunale da Chinellato. Lo stopper, che confermò di scommettere sulle partite, accusò il suo allenatore Renzo Ulivieri nella seconda udienza: “Dieci minuti prima di scendere in campo contro il Perugia, Ulivieri mi avvertì che bisognava fare pari. Perché riferisco questo particolare nuovo? Per scaricarmi la coscienza di un peso“. Il tecnico toscano diede del “falso” a Chinellato davanti ai microfoni. Sarebbe stato condannato a tre anni di squalifica, ma la sua parabola in panchina non ne avrebbe risentito. Contrariamente a quella del calciatore. Condanna a due anni, sentenza confermata in appello: la sua carriera era terminata in questo modo. Una pagina nera, di cui Chinellato non ha voluto parlare nell’intervista rilasciata poche settimane fa.

Il post agonismo

Dopo la conclusione anticipata del percorso professionistico, tira ancora qualche calcio tra i Dilettanti abruzzesi (Sant’Egidio alla Vibrata e Atessa) prima di affiancare i due ex compagni (entrambi passati come lui da Cagliari) – come vice in panchina – Antonio Logozzo a Francavilla e Bruno Nobili a Fermo. Oggi vive a Pescara, ha 70 anni e si gode la pensione con il frutto di alcuni investimenti.

 

 

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Brigata quagliozzi
Brigata quagliozzi
3 mesi fa

Non ho parole per deffinire questo giocatore e Ulivieri.Quest ultimo il primo anno retrocesse in C .Riconfermato fece ancora peggio.Mise fuori squadra una bandiera come Gigi Piras e a meta’campionato fu sostituito dal buon Giagnoni che ci salvo richiamando il nostro capitano.Non contento quel genio di Cellino nel 2000 lo riporto’in Sardegna.Con una bella squadra riusci’ad arrivare ultimo.Erano anni strani .Societa’assente stipendi non pagati .

Brigata quagliozzi
Brigata quagliozzi
3 mesi fa

Ricordo Gianni De Rosa che allegramente si mette d’accordo in campo col portiere del Pescara su dove doveva tirare il rigore poi sbagliato.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 mesi fa

Quella squadra del Cagliari tra le più brutte di sempre!!!!😡😡😡

Claudio S.(Claud)
Claudio S.(Claud)
3 mesi fa

E ancora non era arrivato il peggio, il rischio del fallimento. Il Cagliari è rinato con la famiglia Orru’, peccato che hanno mollato troppo presto.

Alberto Antonini
3 mesi fa

Seconda metà degli anni ’80: gli anni più bui della storia del Cagliari. Eppure erano iniziati con una gran bella squadra rimasta nei cuori.

Brigata quagliozzi
Brigata quagliozzi
3 mesi fa

C’erano bei giocatori come G Paolo Montesano e Bergamaschi molto forti.Poi soprattutto al genio di Gigi Riva arrivo’l ossatura del Cagliari di Ranieri.Pulga Bernardini Valentini Davin

TifaTuCheTifoAnchio
TifaTuCheTifoAnchio
3 mesi fa

E Dore in porta che mi piaceva tantissimo. E anche quella maglia!

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