Durante il derby disputato l’8 novembre allo Juventus Stadium, alcuni tifosi presenti nei settori Est e Nord sono stati coinvolti in un episodio che ha immediatamente destato indignazione. Diversi individui hanno infatti ripetuto il gesto dell’aeroplano, indirizzandolo verso l’area riservata ai sostenitori del Torino, un chiaro riferimento alla tragedia di Superga, ancora oggi simbolo di dolore e memoria per l’intero movimento calcistico italiano.
Controlli accurati
La diffusione delle prime segnalazioni attraverso i canali social ha rappresentato soltanto l’inizio delle verifiche. Le analisi interne condotte dal Club hanno permesso di identificare ulteriori soggetti, oltre a quelli già noti, coinvolti nella messa in scena del gesto provocatorio. Si tratta di un comportamento ritenuto inaccettabile e contrario ai principi condivisi all’interno dell’ambiente bianconero.
La collaborazione con le autorità
Fin dai momenti successivi alla partita, Juventus ha attivato una collaborazione immediata con le forze dell’ordine, fornendo tutto il supporto necessario per completare l’identificazione dei responsabili. L’intero procedimento è stato reso possibile grazie a un sistema di controllo tecnologicamente avanzato, elemento ormai centrale nella gestione della sicurezza del moderno impianto sportivo. Le telecamere multifocali Panomera, parte integrante dell’infrastruttura di videosorveglianza dello stadio, hanno svolto un ruolo decisivo nel ricostruire con precisione i movimenti e le azioni degli spettatori coinvolti.
I provvedimenti del club
Una volta completate le verifiche e ottenuta l’identificazione ufficiale da parte delle autorità competenti, la società bianconera ha applicato nei confronti dei responsabili la misura del “Gradimento” prevista dal Codice di Condotta. Tale provvedimento comporta il divieto di accesso alle manifestazioni calcistiche organizzate direttamente dal Club, sancendo un chiaro messaggio contro ogni forma di oltraggio e discriminazione.


