Il Bologna, avversario di domani per il Cagliari, piange uno dei più grandi campioni della sua storia. Gino Pivatelli è scomparso all’età di 92 anni: in un’epoca ricchissima di bomber di valore assoluto, riuscì nell’impresa di laurearsi capocannoniere della Serie A nella stagione 1955-56. Giocò 7 partite in Nazionale, segnando 2 reti da centravanti dotato di agilità e tecnica, approdato al ruolo casualmente per l’assenza di alcuni compagni di squadra.
Nato a Sanguinetto (Verona) il 27 marzo 1933, si formò nel vivaio interista e debuttò tra i professionisti con il Verona all’alba degli anni Cinquanta. Nel 1953 lo ingaggia il Bologna, società in cui avrebbe vissuto 7 stagioni condite da ben 105 gol. Nel citato campionato 1955-56 divenne tiratore scelto con 29 reti in 30 partite, davanti a un mostro sacro come Gunnar Nordahl. Il successivo passaggio al Milan e il cambio di ruolo voluto da Nereo Rocco – con l’arretramento a interno di centrocampo e infine difensore – avrebbe garantito a Pivatelli un luminoso finale di carriera (Scudetto ’62 e Coppa dei Campioni ’63).



La prima Coppa dei campioni vinta da una squadra italiana. R.I.P.
Pivatelli, eccome non me lo ricordo? Ma pensavo non fosse vivo, dimenticato dalla stampa. R.I.P