“È sempre bello vedere un grande afflusso di gente nei nostri allenamenti. Sentiamo le persone vicine e questo ci dà una grande carica per il prosieguo della stagione e ci fa capire che dobbiamo continuare su questa strada. La continuità di risultati ci dà morale e spirito, possiamo dire che a Udine ci è andata bene, ma sappiamo che la fortuna la portiamo dalla nostra parte con il lavoro. Ringraziamo Sant’Elia per le parate e ci teniamo buona questa partita pensando alle prossime“.
“Elia Caprile è un grande portiere e lo sta dimostrando, uno dei più in forma in Europa. Vedere in prima persona tutto il lavoro che svolge è veramente bello, un grande esempio. Cerco di rubare il più possibile per crescere. L’esordio dal primo minuto, in casa, è stato emozionante. Era stato bello anche a Napoli ma all’Unipol Domus è sicuramente più coinvolgente. Io penso solo a lavorare e migliorare, poi si vedrà“.
“Da sardo potersi confrontare in Serie A è qualcosa di fantastico, far parte di un gruppo di ragazzi che lavora, per la squadra che ho sempre sostenuto, è sempre bello e qui sono felicissimo. Fisicamente sto bene, e non l’ho potuto dire sempre purtroppo. Su mister Pisacane non avevo dubbi, un allenatore come lui ha sempre qualcosa di giusto da dire per ognuno. Noi siamo trenta ragazzi tutti diversi e lui sotto quell’aspetto ci aiuta tanto. Io sono carico e voglioso di far bene, di poter dimostrare di far bene. Sono a sua totale disposizione“.



Giuseppe nel campionato primavera aveva dimostrato di essere un giovane di sicuro avvenire. Il passaggio in seri C nonostante abbia giocato con continuità non è stato esaltante. Poi a Pescara la concorrenza con Plizzari e zero presenze e Pontedera, complici alcuni infortuni, non hanno permesso la crescita e la valutazione della dimensione di questo ragazzo che ha bisogno quindi di giocare. A mio parere a gennaio sarebbe positivo un passaggio in una squadra che gli garantisca un posto da titolare