La partita di Serie A tra Milan e Como potrebbe disputarsi lontano dall’Italia, addirittura fuori dal continente europeo. A confermarlo è stato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, che durante la presentazione del Festival dello Sport organizzato da La Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing ha spiegato le motivazioni dietro la richiesta avanzata alla UEFA.
“Milan-Como? Oggi c’è una riunione della UEFA, non so se la decisione sarà presa oggi. Io ho fatto presente che per noi è un’esigenza e non un capriccio. A Milano, San Siro è chiuso dal 24 gennaio al 14 febbraio, quindi sono 20 giorni in cui non si può giocare, il calendario è intasato e non abbiamo alternative vicine a Milano con la capienza di San Siro. Di fronte a questa necessità, e avendo anche ricevuto una disponibilità dall’Australia, abbiamo chiesto alla UEFA, eccezionalmente, se questa cosa si potesse fare. Io sono sempre fiducioso sulle decisioni che saranno prese”.
Parole che hanno suscitato forti polemiche, dopo che la stessa ipotesi di giocare una giornata all’estero aveva fatto parlare. In tantissimi, soprattutto sui social, stanno attaccando Simonelli e la Lega Serie A per questa idea, giudicata da molti come una svendita del campionato italiano per puri interessi economici.



Ma quanto lo invidio questo Simonelli … chissà quanti soldi gli passano sotto banco gli indonesiani del Como e quegli altri del Milan per convincere la figc che sia opportuno giocare questa partita laggiù… ma beati loro… Ma lo volete capire o no che il calcio è finito? Ma smettetela di fingere di cadere dalle nuvole, il sistema è marcio e i tifosi che pagano gli abbonamenti non fanno altro che giustificare tutto ciò …
Appunto ,senza andare lontano si poteva benissimo giocare a San Marino anziché così a tanti km però come dici tu i soldi comandano evidentemente
quanti milioni le danno a questo qua????????