Il nome di Lorenzo Insigne continua a circolare intorno all’ambiente biancoceleste. Dopo l’esperienza in MLS e la scelta di restare svincolato, l’ex capitano del Napoli ha respinto diverse offerte, lasciando aperta soltanto la porta a Maurizio Sarri, tecnico con cui ha mantenuto un forte legame. La volontà del giocatore è chiara: tornare a lavorare con il “Comandante”. Ma la trattativa si scontra con i vincoli economici della Lazio e con un mercato ancora bloccato.
Secondo Il Messaggero, la società avrà circa tre settimane per provare a sistemare i parametri sul costo del lavoro, nodo che ha già impedito acquisti in estate. In questo scenario si valutano due strade: il tesseramento a dicembre, possibile solo in caso di un incasso straordinario (Lotito punta all’anticipo del nuovo sponsor), oppure l’attesa fino a gennaio, quando sarà possibile agire “a saldo zero”, a patto però di liberare un ingaggio equivalente a quello richiesto da Insigne.
Non c’è soltanto la questione economica. Dal punto di vista tecnico, la fascia sinistra è già occupata da Zaccagni. L’attaccante partenopeo potrebbe comunque rivelarsi utile in ruoli alternativi: come trequartista in un modulo diverso o, all’occorrenza, come falso nove. Problemi di abbondanza che Sarri, in realtà, non disdegnerebbe affatto.
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