Gianfranco Zola, leggenda rossoblù e vice presidente della Lega Pro, ha commentato a Sky Sport le dichiarazioni rilasciate dal presidente della FIGC Gabriele Gravina durante il Festival della Serie A, soffermandosi in particolare sul tema della Nazionale e del suo attuale commissario tecnico, Luciano Spalletti.
Zola ha difeso l’operato dell’allenatore azzurro, sottolineando come i problemi principali siano da ricondurre a fattori strutturali: “Non è un problema dell’allenatore”, ha affermato. Secondo l’ex fuoriclasse del calcio italiano, la priorità deve essere un miglioramento complessivo del sistema calcio.
“Dobbiamo migliorare e far crescere il prodotto. La nostra qualità al momento non è quella di altre Nazionali. I risultati ci dicono questo”, ha spiegato Zola, ribadendo che il nodo cruciale riguarda la qualità dei giocatori disponibili e il percorso di crescita del movimento calcistico nazionale.
Poi sull’idea Ranieri: “Il concetto non è l’allenatore, ma mettere l’allenatore in condizione di lavorare al meglio. Era più facile fare quel lavoro quando potevano scegliere Baggio, Mancini, Vialli, Casiraghi, Signori eccetera”.



Se come sembra arriva Gattuso,aspettiamoci delle situazioni un pochino anomale…dove è andato non è che abbia entusiasmato.
Putroppo in italia si pensa solo al risultato ed ad un rientro economico. Campioni veri non ne escono più e se un Pafundi non trova spazio nemmeno in un Udinese la dice lunga, per fare un esempio. Se aggiungiamo che ci sono anche dei Salvatore Bagni che si fanno pagare per mandare avanti chi non merita, siamo a posto ed é solo una punta di un iceberg. Next gen o U23 iscritte in serie minori non sono state sufficienti, il problema per me é che non si gioca più per strada ma tutti in scuolette.