Un grande ex che non disdegna mai un’analisi sulla sua squadra del cuore. Gigi Piras ama i colori rossoblù e conosce bene il mondo Cagliari, essendo parte della storia di questa società. Non poteva mancare, dunque, un suo bilancio della stagione da poco conclusa.
“La stagione del Cagliari? Ha raggiunto il suo obiettivo. Certo, dispiace non si riesca a trovare il modo per salvarsi almeno a cinque giornate dalla fine, con più serenità. Un po’, per esempio, come ha fatto quest’anno il Genoa”.
“Nicola? Ho sempre pensato che l’allenatore dipenda dai giocatori, sono loro che fanno l’allenatore, non viceversa. Devo dire però che tante volte il Cagliari ha utilizzato un sistema di gioco con tanti passaggi in orizzontale. Se oggi fossi io la punta rossoblù, senza un gioco in verticale, mi troverei in difficoltà”.
“Un giocatore che mi è piaciuto? Piccoli, sicuramente ha fatto il suo, per quanto devo dire che risultava essere troppo spesso isolato. Personalmente avrei permesso a Luvumbo di giocare più vicino, in modo da supportare il peso dell’attacco che tante volte è stato sulle spalle del solo Piccoli. Ho apprezzato tanto Viola, nonostante l’età ha tutto del giocatore da Serie A. E poi il portiere, Caprile: il suo arrivo ha portato certamente qualche punticino in più”.
“Rinforzi per il futuro? Il Cagliari ha quattro difensori centrali tutti mancini, su questo bisognerebbe porre rimedio. Palomino, per esempio, ha fatto anche il terzino destro, con tutte le difficoltà del caso. Per il prossimo campionato occorrerà valutare anzitutto la questione riscatti: da lì si capirà che Cagliari sarà. Caprile e Piccoli, per esempio, hanno molto mercato. Bisognerà valutare se sarà possibile tenerli”.



Parla chi ne capisce:bravo Gigi. A mio parere, altro errore di Nicola puntare troppo sui cross. Il Cagliari ha Luvumbo, Gaetano, Felici e Viola che palla a terra ci avrebbero dato qualche soddisfazione. Purtroppo capisco la Società costretta ad ingaggiare il primo Nicola che passa, perché qui pochi vogliono venire ad allenare.
Giusto, palla a terra e passaggi filtranti in verticale
Se verticalizzare vuol dire perdere tanti palloni meglio far girare la palla finché nella difesa si trova un buco.
Ma per trovare i varchi devi avere qualità, altrimenti il giro palla risulta sterile e fine a se stesso. Megli verticalizzare per me, su 10 che ne tenti un paio andranno a buon fine
NICOLA NON È ADATTO PER IL CAGLIARI CALCIO…..LO SCRIVO ALL’INFINITO HA RAGIONE GIGI PIRAS.
Analisi perfetta
Ma muddu oggi non giocheresti nel Cagliari, forse con la Ferrini
Grande rispetto per Gigi ma francamente Nicola non è uno dei seguaci del calcio odierno con passaggi continui in orizzontale. Il suo calcio è molto in verticale specie sulle fasce. Al Cagliari era Liverani e non certamente Nicola il seguace della ripartenza dal basso e del gioco in orizzontale.
Perfettamente d’accordo..
Date fiducia a Nicola e comprate il centravante del Palermo, quello che stava a Venezia
Ma scusate, uno che sa fare bei lanci verticali, vedi il gioco in nazionale under 21, è Prati che però Nicola lo ha tenuto più in panchina che in campo… perché 🤔
Calcio molto diverso dai tempi del grande Gigi Piras ai tempi nn avevano li pressing alto e asfissiante e potevano lanciare lungo con più calma oggi se lanci lungo o hai i piedi di Baggio Pirlo e pochi altri o le palle vanno ai difensori !
Serve tacco punta e catenaccio