Tutti con Paolo Vanoli. Il giorno dopo i tifosi del Toro sono allibiti, sconcertati, disorientati. Le parole di Urbano Cairo che quasi esonerano l’allenatore granata è l’ultimo atto di forza di un presidente sempre più contestato, ma deciso a trovare ancora una volta il solito colpevole. Solo che, a differenza per esempio dell’anno scorso con Juric, Vanoli non ha rotto con la piazza: anzi. E’ l’unico che non è stato mai contestato. Così, sul web monta di ora in ora la protesta del popolo granata che si aspettava tutto, tranne che una mossa del genere.
Urbano Cairo ieri ha infatti agitato le acque granata, come se questo finale scadente non bastasse: Toro undicesimo e fuori da tutto. Vecchio Toro, anche nel far ricadere le colpe tutte sull’allenatore. Vanoli è in bilico, anzi di fatto ieri sera è stato quasi esonerato. Una storia che si ripete da vent’anni, da quando Cairo è diventato presidente del Torino. Vent’anni in cui due volte il Torino è andato in Europa League ma solo grazie alle disgrazie degli altri, mai per meriti propri. Per non parlare delle ultime stagioni, quelle del “rilancio”. Due volte decimo e poi nono con Juric, prima dell’esperienza di Vanoli. Ma chi fa la squadra? “Vagnati resta, ha rinnovato il contratto“, precisa il patron, tre anni insultato pesantemente proprio da Vagnati.



Giulini è un uomo fortunato o molto furbo. Visto che i tifosi li ha scagliati contro Nicola senza prendersi le sue responsabilità. Non posso credere che qualcuno pensi che basti Pisacane perché si possa fare come il Bologna o l’Atalanta.
Cairo un presidente che pretende ma non da…
Dalle nostre parti invece
“NICOLA VATTENE”
Una goduria per Giulini
Ahi, redazione, consiglio caldamente di andare a cercare il significato di combutta.