CAPITALE. Alla fine degli anni Ottanta il Cagliari si appoggiò sulla partnership con la Roma, che inviò in Sardegna alcuni giovani elementi da valorizzare. Quei ragazzi contribuirono al doppio salto dalla C1 alla A con Claudio Ranieri in panchina. Tra questi, l’attaccante Fabrizio Provitali. Cappioli (classe 1968) e Pacioni (1969) arrivarono dalla squadra Primavera giallorossa nel 1988, proprio come Provitali. Quest’ultimo, nato a Roma il 15 maggio 1968, giocava nel ruolo di centravanti. Ottime qualità fisiche (186 cm per 84 kg) e discreto fiuto del gol, aveva giocato la sua prima stagione da professionista nel Perugia l’anno precedente. Approda al Cagliari in C1 e segna cinque reti, contribuendo alla promozione dei rossoblù in B.
UNA SOLA PRESENZA IN A. Il campionato cadetto 1989-90 lo vede capocannoniere del Cagliari che conquista il ritorno in massima serie, grazie anche alle sue 12 segnature: celebre la tripletta al Licata l’11 dicembre 1989 al Sant’Elia. I sardi chiudono al terzo posto e salgono insieme a Torino, Pisa e Parma. Per Provitali un ottimo biglietto da visita per l’avventura in A, ma… arriva il duo uruguaiano formato da Francescoli e Fonseca. Per lui e il compagno Paolino, con cui aveva composto il tandem d’attacco in cadetteria, lo spazio si riduce parecchio. Riesce così a debuttare alla prima di campionato, Cagliari-Inter 0-3, entrando al 62° minuto. Mezzora scarsa, in cui si racchiude la sua intera avventura in Serie A. Si accomoda in panchina un mese dopo contro il Milan e stop. Arrivano frizioni con la società e Bibi si accasa perciò in B al Vicenza, poi un discreto triennio al Modena e nel 1995-96 chiude anche con i cadetti a Venezia. Prosegue con ottime prove a Rieti e Triestina prima del ritiro a 35 anni. Un giocatore che avrebbe sicuramente meritato il suo spazio anche in A dopo l’ottimo contributo in rossoblù tra il 1988 e il 1990. Oggi compie 57 anni.



Auguri Provitali.
E Matri è Jeda??????
Non scherziamo:acquafresca era un signor centravanti,tecnico ,con grande fiuto del goal ,alla altobelli.si è perso andando alla atalanta ,non sappiamo se per colpa sua o di altri.tra gli attaccanti del cagliari più forti dagli anni 90,acquafresca lo metto insieme a fonseca oliveira dely valdez il cobra tovalieri .
Assieme ad Acquafresca tra ipiu’forti …..Tutti e due avrebbero meritato maggior fortuna.Auguri Bibi.
Caratteristiche simili ma decisamente più piantato in terra di Acqua che era un po’ troppo fuscello. Comunque era un bel cecchino e, sono d’accordo, avrebbe potuto avere una carriera superiore.
Anni indimenticabili e soprattutto felici, senza dimenticare però la differenza di categoria con quella attuale priva totalmente di qualsiasi soddisfazione……
altri tempi, non paragonabili a quelli odierni perche ai tempi c’era il limite di 3 stranieri per squadra poi la Legge Bosman insieme a Tele+ hanno cambiato il calcio in maniera radicale
Ottimo commento Marco; se penso all Udinese o al Milan che non hanno un italiano in campo.
E bibi bibi bibi Provitali..