ORIUNDO. Il match tra Roma e Cagliari è come un libro ricchissimo di aneddoti, personaggi, corsi e ricordi storici spesso intrecciati. Oggi raccontiamo la vicenda di Domenico D’Alberto, giocatore che passò dall’Isola alla Capitale esattamente 90 anni fa. Nato a Budapest – oggi Ungheria, allora Impero Austro-Ungarico, ma di chiare origini italiane – il 1° febbraio 1907, D’Alberto venne descritto quale attaccante agile, scattante, dal fisico brevilineo. 104 presenze e 28 reti per lui con la casacca del club sardo, sempre nel campionato cadetto, nella prima metà degli anni Trenta.
GIALLOROSSO. Nel 1935 fu ingaggiato dalla Roma, con cui esordì in Serie A il 22 settembre dello stesso anno contro il Torino: fu proprio una sua rete, al campo Testaccio, a decidere l’1-0 giallorosso. Una squadra che contava su campioni del calibro di Eraldo Monzeglio, Fulvio Bernardini, Giulio Masetti, Luigi Allemandi. Avrebbe disputato in tutto due annate nel club (45 partite, 11 gol), passando poi alla Lucchese. D’Alberto, naturalizzato italiano, è scomparso a Budapest nel 1968.


