SANT’ELIA. Il librone dei ricordi ci consente di rispolverare una storia particolare, relativa a Cagliari-Lazio che verrà disputata lunedì. Era il 24 febbraio 1980, stadio Sant’Elia. Tra gli uomini di Tiddia e Lovati il match finisce 1-1, gol rossoblù di Massimo Briaschi e pareggio di Bruno Giordano. Ma questi dettagli, nella storia che stiamo per raccontare, hanno poca importanza. Il motivo è presto detto: il protagonista è un centrocampista biancoceleste, il suo nome è Maurizio Montesi. Poco dopo il quarto d’ora di gioco, ha la peggio in un contrasto con il cagliaritano Bellini. Esce in barella, l’infortunio sembra molto grave e verrà confermato dagli accertamenti. Frattura dislocata della tibia e del perone della gamba destra, con l’interposizione di un muscolo. Operato dal medico sociale laziale Ziaco, gli vengono applicati tre chiodi di Steinman.
MISTERO. Nessuno lo sa in quel momento, ma quella di Cagliari resterà per Montesi l’ultima partita della carriera in Serie A, ad appena 22 anni. Sarebbe ritornato a giocare solo nel maggio 1982, oltre due anni più tardi. E la sua parabola agonistica sarebbe durata solo ulteriori 7 mesi. Nel febbraio 1983, nel match di Serie B Lazio-Sambenedettese, ha una ricaduta del gravissimo infortunio alla stessa gamba. Il Montesi calciatore termina qui, a 25 anni. Un calciatore scomodo: questa definizione è stata data al centrocampista romano che, prima e dopo l’infortunio di Cagliari, rilascia due interviste scottanti a Lotta Continua e La Repubblica. Accusa senza peli sulla lingua politici, tifosi, compagni di squadra, il sistema corrotto dalle scommesse. Nel dopo calcio ritorna alle cronache per fatti di droga, però non si hanno più sue notizie da decenni. Sul suo conto e questa scomparsa sono state formulate ipotesi, supposizioni anche molto fantasiose. Ma nessuna verità è stata scoperta, compreso il quesito se sia ancora vivo oppure no. La vicenda di Maurizio Montesi è stata ricostruita dal libro di Guy Chiappaventi La scomparsa del calciatore militante. Una storia di pallone, politica e tradimenti (2022).



Maurizio Montesi era un compagno di Lotta Continua, hasta la victoria siempre!
A morte i fasci di m e r d a
È possibile che, come accade con molti ex calciatori, la sua vita dopo il ritiro sia rimasta relativamente privata, senza grosse polemiche o storie legate a eventi negativi. Tuttavia, se ci fosse stato qualche episodio rilevante, sarebbe stato probabilmente riportato dai media all’epoca.