PROTAGONISTI. Dopo la scomparsa di Aldo Agroppi lo scorso 2 gennaio, il calcio italiano ha perso nelle ultime ore un altro protagonista degli anni Sessanta e Settanta: Fabio Cudicini. Celebre portiere del Milan campione europeo ed intercontinentale nel 1969, fisico imponente come pochi all’epoca, è mancato a Milano all’età di 89 anni.
ICONA. Deve il soprannome “Ragno Nero” all’iconica divisa scura indossata e all’elegante efficacia tra i pali, che armò la penna dei giornalisti inglesi dopo un match in Coppa dei Campioni contro il Manchester United: Cudicini divenne Black Spider. Estremo difensore per 338 partite di massima serie con Udinese, Roma, Brescia e rossoneri, con cui conobbe il successo dopo i 30 anni. Nato a Trieste nel 1935, ha condiviso con il figlio Carlo (per 14 anni in Inghilterra con Chelsea e Tottenham) il fatto di essere stato convocato nella Nazionale maggiore, senza tuttavia esordire.



Cudicini è stato un buon portiere con delle lacune sui tiri rasoterra. Era tra i più alti Portieri se non il più alto della serie anni 60. Si distinse in quel Milan allenato da Nereo Rocco. R.I.P.
Quando avevo 6 anni tifavo Milan (a 6 anni e un giorno ho tifato Cagliari, Cagliari per sempre❤️💙❤️💙). Ricordo però Cudicini il ragno nero. Voi non ci crederete ma adesso lo osannano(giustamente), allora era contestato, né più né meno come è stato contestato Scuffet. I lupi perdono il pelo ma non il vizio.