AMARCORD. Domani Fiorentina-Cagliari allo stadio Artemio Franchi. Dal baule dei ricordi rispolveriamo un aneddoto riguardante Giuseppe “Pino” Bellini, centrocampista tra i più grandi nella storia rossoblù. Nell’estate del 1982 il direttore sportivo viola Egisto Pandolfini, vecchia gloria del club toscano, ingaggiò Bellini per completare l’organico a disposizione di De Sisti che aveva appena conteso lo Scudetto alla Juventus. Una rosa di notevole spessore, con in prima fila i freschi campioni del mondo Antognoni, Graziani, Massaro, Galli più gli argentini – a loro volta iridati ’78 – Passarella e Daniel Bertoni.
BANDIERA. Alla fine si trattò solo di un arrivederci per Bellini, ceduto per dare respiro alle asfittiche casse rossoblù ma pronto a rientrare in Sardegna dopo una sola stagione in viola. 17 presenze, con una rete all’Avellino, e tanta panchina soprattutto nella parte iniziale del campionato: con il numero 7 sulle spalle quando chiamato in causa dall’inizio. Una curiosità: nella collezione delle Figurine Panini 1982-83, non trovò spazio tra i 16 giocatori raffigurati. Con la retrocessione del Cagliari tornò subito a dare una mano per altri due campionati cadetti e sarebbe tornato nuovamente dopo un’annata nell’Arezzo 1985-86. Diventato poi allenatore nel settore giovanile del sodalizio cagliaritano, l’ala destra cresciuta nell’ALMAS deve essere annoverata tra le bandiere storiche del Cagliari Calcio.



Grandissima squadra al S.Elia non si passava facilmente. quella squadra aveva forse il miglio centrocampo della serie A: Casagrande, Marchetti, e ovviamente Quagliozzi e Bellini che si interscambiavano a dx con Giggiriva del 1970 avremmo lottato per lo scudetto.
Bellini era uno dei componenti l’ossatura migliore della generazione in A, successiva a quella dello scudo. Corti, Quagliozzi, Marchetti, ecc.
L’anno della retrocessione vide un parziale smantellamento del gruppo (Selvaggi, Bellini, Corti, ecc.). Retrocedemmo e i problemi economici non si risolsero affatto, tra Amarugi prima e Moi poi; rischiammo il fallimento e servirono 7 anni per tornare in A.
Solo chi non conosce la storia del Cagliari può chiedere l’allontanamento di Giulini. Ignoranti.
Perfettamente daccordo!!!!!!
Fai bene a ricordare ciò….ma molti o giovani o con poca memoria….ricordo uh gol di bellini contro la Udinese in serie B….era la stagione della promozione… circa 50000 spettatori