MONTEVIDEO. Nella notte, all’Estadio Centenario di Montevideo, la Colombia è stata sconfitta dall’Uruguay (3-2) nelle qualificazioni al Mondiale 2026. Brevissimo incrocio tra un rossoblù del passato, Nahitan Nández, e uno del presente: Yerry Mina.
FUGACE APPARIZIONE E NON SOLO... Se da una parte il primo ha disputato per intero l’incontro con la Celeste, Mina ha vissuto l’esperienza diametralmente opposta entrando in campo al 90° minuto per il compagno Portilla. Nel convulso post-partita, diversi giocatori della Colombia si sono scontrati con alcuni avversari dell’Uruguay, anche se il parapiglia alla fine non è degenerato e i protagonisti in campo sono stati prontamente separati. In quel momento le telecamere hanno immortalato il gesto deplorevole di Yerry Mina: il difensore del Cagliari, accortosi che una tv stava riprendendo l’alterco, ha aggredito il cameraman, spingendo con forza la telecamera lontano. Quindi si è infilato negli spogliatoi. Ora rischia una squalifica in nazionale.



Il vero erede di Diego Lopez: in una rosa serve uno cosí e per tanto tempo non lo abbiamo avuto.
Uno che mena e spinge via le telecamere?
Comunque dovrebbe darsi un po’ una calmata, è sempre molto provocatorio. Ci sta fare innervosire l’avversario però deve prendere le misure.
Vuole restare in Sardegna!! Perciò si procura una espulsione!!!
Vuoi Sardi dovete sapere, se lo prende Nandez nella giornata giusta lo appende nello spogliatoio, parla un Uruguayo.
Nandez non ci arriva nemmeno a guardarlo negli occhi 👀 😄😄
Con tutto l’ amore per Nandez…
Cmq e’ un problema. Deve marcare senza fare falli. Ogni due partite espulso
solo una volta e per di piu’ per doppia ammonizione (inventata)
Purtroppo è nel suo DNA questo tipo di reazione però a mio parere deve limitarsi altrimenti di partire ne salterà più di una 🤷🤷
Come andrà a finire con Balotelli, nella partita con il Genoa?
Partigli di testa 😂
Avanti così e come se dise da ste parti prima o poi el trovarà quel del formaio. Stornel Mina…
…il solito rissoso…da lasciar sempre in panchina come facevano a Firenze.