Per tanto tempo si è portato dietro la nomea di tecnico “d’emergenza”. Quest’anno però Davide Nicola non ha dovuto lavorare con una squadra costruita per altri e ha avuto la grande opportunità di partecipare attivamente alla costruzione della squadra. Una scommessa sia per il Cagliari che per l’allenatore, chiamato a proporre la sua idea di calcio senza i vincoli di una rosa non sua e di un gruppo da risollevare moralmente. Insomma, quest’anno il destino da allenatore di Nicola è tutto nelle mani dello stesso tecnico.
In Cagliari-Milan si è visto il manifesto della sua vera filosofia calcistica. E per “vera” si intende proprio quel modo di fare calcio senza i compromessi delle circostanze, dell’ansia della zona calda della classifica e del pochissimo tempo per migliorare il gioco. Il 3-3 contro i rossoneri, che poi in realtà a livello di reti è stato un 5-3 per i sardi, è il riassunto di questi mesi di lavoro con Nicola alla guida, dove le direttrici sono state l’intensità e l’attacco degli spazi.
Il Cagliari ha giocato con una difesa alta, che portava i terzini ad agire spesso da mezzali e i due esterni d’attacco pronti ad attaccare gli spazi alle spalle del centravanti. Per la verità nulla di nuovo, perché i rossoblù giocano così da inizio stagione e da inizio stagione creano tanto, pur essendo stati spesso sfortunati o poco bravi a concretizzare. Ma contro il Milan si è visto uno step in più ed è stata la cattiveria con cui i giocatori hanno attaccato gli spazi lasciati dagli uomini di Fonseca.
Zortea e Zappa hanno sfruttato ogni metro lasciato dalla catena di sinistra rossonera, concedendo spazi a loro volta ma privilegiando l’intensità dell’aggressione alta rispetto al gioco di posizione. Insomma, hanno perso metri sulla corsa di Leao, ma non si sono mai fatti schiacciare. Stesso discorso sul lato sinistro rossonero, con Emerson Royal molto in difficoltà sui movimenti di Luvumbo e sulle risalite di Augello. E poi in tutto questo il grande lavoro senza palla di Piccoli ad aprire gli spazi per i compagni, un lavoro proseguito bene da Lapadula nel finale.
Al netto delle disattenzioni difensive dei singoli, il Cagliari si è dimostrato rapido e capace di tenere un ritmo alto per l’intera gara, confermando una preparazione fisica di alto livello e una forza mentale degna delle migliori gare della parentesi di Ranieri. Dunque un Cagliari davvero “a facci manna”, che con la prova dell’Unipol Domus ha mandato un segnale forte a tutte le concorrenti per la salvezza.



a facci manna anche contro la Lazio ma non è andata così bene, diciamo che il Milan ha grossi problemi difensivi , non so altrimenti se Zappa avrebbe mai fatto due gol; è palese che siano più i demeriti del Milan piuttosto che i meriti del Cagliari al quale gli è stato permesso di tirare troppe volte rispetto ad altre partite in cui è uscito con le ossa rotte facendo un tiro in tutta la partita , a facci manna anche in quei casi ma zero punti
Diciamo pure che non c’era Ayroldi
Genio, perchè non alleni il Cagliari, che sei bravissimo? Magari giochi anche, che sei un fenomeno. Come si fa a parlare sempre a vanvera?
Oltre a omettere il fattore arbitrale in Cagliari Lazio , al solito, per poter continuare ad attaccare a testa bassa la società’ a prescindere, una volta che facciamo una grande partita la si sminuisce evidenziando i demeriti di una squadra che , guarda un po’ , 4 giorni prima aveva espugnato il Madrid.
contro la Lazio è stato l’arbitro a impedire di attaccare e tirare in porta? Lasciamo perdere l’arbitraggio pessimo per un attimo, ma che approccio ha avuto il Cagliari sin dall’inizio? Cosa ha combinato di buono? Perchè un solo tiro per tutta la partita? La causa di questo atteggiamento remissivo non è da attribuire all’arbitro ma ad altri fattori che abbiamo discusso tante altre volte
Bravissimo!!!
Grandi i ragazzi..Forza Cagliari. ❤️💙❤️
Dopo anni di oscurantismo tattico, culminati nel calcio horribilis di un amabile pasticcione quale è Ranieri, finalmente vedo la squadra giocare in modo eccellente, in barba a chi diceva che “…noi siamo il Cagliari, la nostra dimensione non è adatta per un calcio aggressivo…” (vero sig. COPPOLA?).
FRED il pasticcione (come lo definisci te) con una squadra quasi in C ti ha portato in A contro tutti i pronostici, l’hanno successivo con una squadra di B ti ha salvato. Io di questi pasticcioni ne vorrei uno ogni anno. Se poi pensi che con Nicola l’obbiettivo sia cambiato, allora stanotte hai fatto dei bei sogni. Beato te
Bravoooooo!
Con i suoi pregi e difetti Ranieri in due anni ha centrato una promozione insperata, per come si era messi ed una sofferta salvezza, con una rosa mediocre. Ti ricordo che si giocava con Petagna, Shomurodov e Janko, Chatzidiakos scarponissimo dietro, Di Pardo nullo e i soliti che conosciamo dei quali qualcuno é pure rimasto. Contano solo i fatti, Ranieri ha fatto bene a lasciare visto alcuni nemmeno gli sono riconoscenti, l’emozione di Bari é un regalo per pochi
Ma inutile dirlo a complessati che criticano a prescindere, senza capire niente di calcio. Lascia perdere….
Di quello che ha detto il sig. Giocatore ex Cagliari Guglielmo Coppola non hai capito niente. Lui si riferiva alla partita con il Bologna dove il Cagliari, giustamente, visto il grande possesso palla del Bologna che ci faceva girare a vuoto, forse avrebbe dovuto infoltire il centrocampo per cercare di asfissiare il loro gioco e puntare sulle ripartenze, mettendo da parte il gioco aggressivo che avevamo tenuto in attacco dei primi 20 minuti.
Prima di esprimere giudizi su Ranieri sciacquati la bocca con l’aceto, che in confronto a quello che capisce lui di calcio sei come una pulce davanti a un elefante. Incompetente.
Non ti permettere di accusare il secondo dio dopo Riva. Ci ha riportati in A e ci ha pure salvati, con quello che tu chiami calcio horribilis.
Buona prestazione ma con tanti errori come ha riconosciuto anche nicola.prendiamo davvero troppi goal ( serve un portiere affidabile)e rispetto alla produzione offensiva segnamo poco (in generale non sabato).in 12 partite non abbiamo preso goal solo una volta e segnato solo in 6 partite.serve più equilibrio
Come diciamo noi AFacci de lamiera
2 vittorie su 12 partite una delle.peggiori difese uno dei peggiori attacchi… e si festeggiaaa..a facci manna ahhahaahah già ses pagu pagu ammincau
O calloni, bai e croccadi’ , arrazza e scimpru.
Non si sta festeggiando la classifica, ma l’approccio aggressivo alle gare. Questo è innegabile ed offre buone prospettive anche per la classifica.
Se pensavi di tifare Real ti conviene cambiare squadra.. Negativo come pochi
Raggiunta una miglior condizione fisica, manca calibrare alcune situazioni, dimostrare più costanza nei risultati, avere anche un po’ di c*lo in più, sempre cercando di divertirsi giocando.
Concordo però c’è da dire che questa squadra è strana. Contro Udinese e Bologna sembravano una squadra da oratorio poi all’improvviso contro Alazio e Milan grandi prestazioni. Non capisco queste metamorfosi
Probabilmente riesce ad esprimersi meglio contro squadre più offensive, che inevitabilmente concedono qualcosina in più in quanto a spazi visto i loro esterni propendono ad attaccare, non a caso Zappa ha fatto doppietta
Un portiere buono per la serie a ci vuole come il pane e anche una vera punta che vede la porta
Aggressività e qualità dovrebbero permetterci di non essere sul fondo della classifica. Ma formazioni talvolta sbagliate ed errori di alcuni, hanno compromesso più risultati. Per tacere di pali e traverse.
Serve più cinismo di Piccoli, meno egoismo di Luvumbo, la condizione fisica di Gaetano, dare una sveglia a Marin, l’uso di Palomino solo come cambio (probabilmente causa età e lentezza ad oggi è meglio Wieteska) ed un portiere affidabile (un rinforzo invernale o Scuffet al suo meglio).
Dubito si possa trovare uno che meriti il posto, lasciando Piccoli in panca. Contando legni, gol fatti ed annullati, rigori procurati, Piccoli è probabilmente il meglio che possiamo permetterci. Basti pensare al poco fatto da Petagna e Shomurodov nel corso dello scorso anno.
Piccoli e l’unico attaccante che possa giocare titolare insieme a Luvumbo. Piccoli dovrebbe sfiancarsi meno e giocare più da centravanti per far salire la squadra. Giocando così che per carità, si sbatte , ma non arriverà manco in doppia cifra e a noi i suoi goal servono come il pane, perché Luvumbo non segna e zappa non può fare doppiette tutte le domeniche. Gaetano sta recuperando Palomino ha avuto un pessimo cliente impossibile fermare Leao. Portiere confido nel recupero di Scuffet e un ottimo portiere
Abbiamo preso tre goal evitabilissimi . C’è un problema portiere