Buongiorno, signor Franco. Domenica saranno di fronte Cagliari e Torino, realtà che conosce molto bene. Che partita si aspetta all’Unipol Domus?
“Sarà una gara molto aperta, per me. Però il Cagliari non dovrà fare l’errore di affidarsi a una partita d’attesa: deve invece andare a imporre le sue armi senza tergiversare troppo. I granata sono reduci da un discreto avvio di stagione, vedremo più avanti la bontà del lavoro fatto“.
Quanto perde la squadra di Vanoli con l’assenza di un punto di riferimento come Zapata?
“Tantissimo. Zapata è un giocatore molto importante, che non scopriamo certo adesso. Oltretutto, da capitano, il Torino perde un punto di riferimento anche per tutto il gruppo“.
Restiamo in tema attaccanti: Roberto Piccoli, giocando con continuità come sta facendo ora a Cagliari, può fare il salto di qualità?
“Lo conosco da diversi anni, perché ho avuto a che fare con lui nella Nazionale Under 16. Un giocatore possente, bravo nel gioco aereo e che sa come trovare la rete. Però è arrivato il momento per lui di fare lo step successivo: la fiducia è fondamentale per qualsiasi attaccante, ancor di più se giovane. Cagliari può rappresentare la piazza giusta per il salto di qualità“.
Una battuta su un altro elemento offensivo rossoblù, che sa esaltare o far disperare i tifosi del Cagliari. Cosa pensa di Zito Luvumbo?
“Amo particolarmente i giocatori che sanno saltare l’uomo, al giorno d’oggi non è una caratteristica così diffusa. Quello è il suo lavoro: creare superiorità numerica, fornire assist ai compagni, portare scompiglio nelle difese avversarie. Non gli si chieda di segnare tanti gol, perché non è la specialità della casa. Saprà come rendersi utile nel corso della stagione rossoblù“.
® RIPRODUZIONE RISERVATA



Perfetta analisi di Selvaggi
Ha fotografato appieno le caratteristiche di Piccoli e Luvumbo. Se il primo farà una decina di goal, Spalletti lo convoca in nazionale. Luvumbo è così ed meglio lasciarlo libero di fare quello che vuole. Di Selba
Di Selvaggi ricordo i suoi movimenti rapidi a pallone fermo che mandavano in tilt gli avversari.
Occorre affrontare tutte le partite, dalla prossima fino alla fine, basandosi su un assunto fondamentale. E Nicola credo che stia iniziando a capire quale sia questo assunto.
Il Torino quest’anno e’ bello tosto, ha tutte le carte in regola per centrare un posto in Europa ma anche noi siamo affamati di punti salvezza, battere i granata vorrebbe dire allontanarci dalla zona calda e affrontare il futuro con tante certezze.
È una bella squadra. E per grinta, quella che tiferei se non fossi rossoblù.
Sottoscrivo
Ti ricordo ragazzino davanti la TV mi pare fosse Italia Grecia orgoglioso che uno del Cagliari giocasse in Nazionale
Caro Selvaggi, io ho tanto gioito per le tue imprese calcistiche, ma circa la tattica per affrontare il Toro, facciamogliela fare a Niccola, è il titolare e lui che deve prendere le decisioni.
Contro il Parma ci siamo resi subito aggressivi e abbiamo fatto noi la partita, è andata bene; contro la Juve invece è stata una partita d’attesa, solo nel finale abbiamo sciolto gli ormeggi ed anche lì ci è andata bene.
Ogni partita ha il suo copione, lasciamo che la sceneggiatura la svolga il regista.
Puro vangelo.