“Siamo una squadra giovane, la più giovane della categoria. Il progetto è abbastanza chiaro, la proprietà americana punta su giocatori giovani e il progetto è partito tre anni fa, concretizzandosi due anni fa con l’arrivo di Fabio Pecchia. L’anno scorso abbiamo fatto un campionato brillante mostrando un calcio piacevole e adesso siamo in Serie A, con una squadra giovane e sbarazzina, con annessi e connessi sia positivi che negativi”.
“Parma-Cagliari è stata una partita che ha vissuto tanti momenti diversi. Il Cagliari ha saputo approfittare meglio di noi dell’opportunità, sconfitta amara per noi ma è già alle spalle. Domenica abbiamo fatto una grossa partita con il Bologna”.
“Cagliari ha un significato speciale, rappresenta un momento importante e felice della mia carriera. Ho avuto la fortuna di essere tra i protagonisti della promozione in A e della salvezza che è seguita. Un ricordo sempre piacevolissimo”.
“Portare Zola in Serie B? Ha giocato la voglia di Gianfranco di tornare a casa. Non è stato facile come tutte le trattative di questo tipo, ma ha pesato tantissimo la sua volontà. Era una squadra forte, costruita con razionalità cercando di creare un gruppo di alto livello. Davanti sembrava di avere una batteria d’attaccanti fuori dai parametri, c’era pure Rolando Bianchi che allora era un ragazzino. Stagioni belle con una squadra che ha dimostrato sul campo di essere forte”.


