Il fortino della Unipol Domus (imprescindibile per la salvezza) del Cagliari scricchiola. E il doppio ko consecutivo con Napoli e Empoli fa male. Anzi malissimo (come i fischi dei tifosi a fine contesa) soprattutto quello di ieri sera con i toscani. Perchè, se con la squadra di Conte domenica scorsa, l’undici di Nicola aveva giocato alla pari e forse anche meglio dei partenopei (tanto che Meret è stato tra i migliori in campo) contro i toscani i rossoblù hanno costruito davvero poco, subendo due reti e perdendo pericolosamente in casa. Certo il tempo per sistemare le cose c’è tutto, ma la ghiotta occasione che ha offerto il calendario, con cinque gare casalinghe nelle prime sette partite, andava sfruttato certamente meglio.
SCHIERAMENTI OPPOSTI. Nel 3-5-2 iniziale di Nicola, rispetto alla formazione ufficiale schierata cinque giorni col Napoli, i cambi sono due dal 1’: Zortea e Makoumbou (che continua ad essere lezioso quando è in possesso di palla). Panchina per Gaetano e Azzi. Nella squadra ospite la novità di D’Aversa, al ritorno in panchina dopo aver saltato le prime quattro gare per squalifica, e Anjorin. Una curiosità: i due tecnici, rivali in questa partita, hanno giocato assieme in Serie B con la Ternana (2002/2003) e in Serie A (2004/2005) col Siena. In coppia hanno totalizzato un totale di 47 presenze.
Rossoblù subito aggressivi, ma ospiti che si fanno vedere in avanti senza timore. Il duello Luvumbo-Viti, ampiamente previsto da Nicola giovedì in conferenza stampa, è certamente il più acceso della sfida, Zortea molto bravo a servire in area Piccoli, e toscani che si salvano in angolo. Nicola chiede ai suoi (incitati dai tifosi presenti in circa 15.000 sugli spalti)) maggior pressing in fase avanzata per arrivare alla marcatura, in una partita che latita in pulizia tecnica.
Empoli avanti al 33’ con Colombo (non esente da colpe Makoumbou) che mette in ansia Luperto e compagni, i quali si buttano in area avversaria con veemenza per arrivare al pareggio. Deiola esalta il portiere Vasquez, che prima dell’intervallo si oppone anche a Mina. Ancora una volta il Cagliari crea, ma non trova il gol, che nella ripresa la squadra di casa cerca con più assiduità, anche con l’ingresso in campo di Pavoletti per un Makoumbou assolutamente impalpabile, passando dal 3-5-2 al 3-4-3. Ma la gara si mette male, quando Esposito che segna al 4’ dopo una ribattutta sul primo tiro, di Scuffet. Rete ospite ma grandi responsabilità innegabili di Augello.
CAGLIARI OFFENSIVO MA ZERO GOL. Sotto 0-2 le difficoltà aumentano in casa Cagliari, Serve un guizzo con la segnatura per accendere i rossoblù, Ecco allora dentro Viola con le sue giocata e le inventive e padroni di casa col trequartista. Anche Azzi in campo. Ora spinge con grande intensità l’undici isolano anche con l’ingresso di Gaetano per Marin. Subito ad un passo dalla rete l’ex Napoli dopo una splendida coordinazione. L’Empoli segna il 3-0, ma fortunatamente è tutto vano per netto fuorigioco di Esposito. Nicola inserisce anche Lapadula per Piccoli, giocandosi il tutto per tutto.
Il Cagliari si riversa in vantai costringendo gli ospiti a difendersi, ma niente gol e l’Empoli al fischio finale di Sozza, decretato al festeggia tre punti d’oro in chiave salvezza, centrati lontano dal Castellani che fanno il paio con l’impresa del 25 agosto compiuta all’Olimpico sulla Roma. Per il Cagliari e Nicola (che va sotto la Curva Nord a chiedere scusa) c’è molto da riflettere perchè la difesa sbaglia troppo e un solo gol in cinque partite e da analizzare molto bene.



una squadra piena zeppa di relitti che andavano fatti fuori appena ottenuta la miracolosa salvezza con Ranieri. Bisognava rinnovare, troppa gente che ormai non ha più nulla da dare al Cagliari, Deiola, Zappa, Pavoletti, Lapadula, Azzi, tutta la vecchia guardia, ormai rami secchi che non fruttano più, potare radicalmente per non ripetere l’ennesimo campionato di sofferenza, ma lo smutandato nullatenente ha preferito risparmiare confermando questi pesi morti per non spendere soldi sostituendoli.
Nicola torna alla Salernitana, allenatore veramente scarso.
Luvumbo scheggia impazzita senza un senso.
Siete la vergogna di tutto il popolo Sardo, Società e squadra da serie C. Bonato Nicola i cagnolini del Presidente. Disgustato e umiliato da questi quattro cialtroni mercenari
Pavoletti Viola Lapadula ora di andare in pensione.
Vedendo la formazione iniziale ho avuto conferma che Nicola non capisce una mazza, ammenoche gli venga imposta,ancora più grave.
Due soli difensori, Mina e Luperto, quando invece doveva esserci wieteska, xchè Zappa non è difensore,Ma non è neanche un calciatore da serie B
Con tre difensori veri, fai un centrocampo di qualità, e non con Deiola e Azzi,ma con viola Gaetano Adopo Marin, in maniera che ci sia un vero filtro a centrocampo che possa anche spingere e fornire palloni in attacco…segue
Con luvumbo fascia dx e due attaccanti che a questo punto proverei… Kingstone e Lapadula.
Ieri è stata palesata l’ inconcludenza di questo allenatore
Giulini nel dopopartita ha affermato di aver avallato gli acquisti proposti da (quel genio di) Bonato e un po anche dall’altro “sissignorpresidente” Nicola. Anziché blablare, perché Giulini non prende a pedate i due e li caccia aldilà del Tirreno? Tanto lui, Giulini, non se ne andrà anche se sarebbe opportuno. Allora, contrariamente a ciò che afferma, il marcio ci sarebbe: Nicola, Bonato via e Azzi, Deiola, Zappa e Scuffet da lasciare, dimenticati, nel più lontano campetto de sa Ruina.
Io non parlo di rosa, dei singoli, e nemmeno dello scempio orribile visto ieri… cose che fanno male al cuore. Ma ho due dubbi. Il primo, ma che aria tira nello spogliatoio? La squadra è con Nicola o rema contro? I senatori da che parte stanno? Perchè le oscenità viste ieri dopo la buona ma sfortunata partita con Napoli sono inspiegabili. Secondo. Nicola sarà in grado di ricostruire il morale di una squadra spenta e demoralizzata? Ranieri ne è stato capace… ma lui?
Pienamente d’accordo
Il settore giovanile urge un cambiamento, Carta ha fatto il suo tempo, oramai non ne azzecca più una. Pisacane allenatore è all’altezza delle sue prestazioni da calciatore. Possibile che appena un giovane si mostra di livello superiore agli altri lo si vende o allontana? Ma Michele Carboni era roba da mandare in C? Delpupo era cosa da spedire definitivamente nei Paesi Bassi? Ma Konate era oggetto da regalare a Corsi? Io non sono del settore, ma sti dirigenti ne capiscono meno di me.
Con Deiola e Zappa stiamo andando diritti verso la serie B. Eppure non si adottano i necessari correttivi. Una sola domanda, perché questo masochismo ?
Esatto …perché???
Gaetano che ha fatto la panchina per deiola un fatto davvero incomprensibile e sconcertante.
Sconcertante veramente… è assurdo!!!