GRANATA. Il condottiero del Cagliari tricolore 1970, Manlio Scopigno, visse un rapporto particolare con la Salernitana che affronterà i rossoblù nel prossimo match. Quella campana era stata, infatti, la piazza che ne aveva ospitato la più lunga esperienza da calciatore. Dopo aver iniziato come terzino nel Rieti in Serie C, venne ingaggiato proprio dalla Salernitana nel 1948.

GIORNATA NO. Visse soprattutto una giornata passata alla storia che – col senno di poi – avrebbe evitato volentieri. Nella prima stagione con la Salernitana, in C, si trovò infatti a subentrare tra i pali dopo l’infortunio del portiere De Fazio contro il Lecce: incassò ben 4 reti. In seguito due campionati in B, per un totale a Salerno di 87 presenze e 8 reti da rigorista infallibile. Le annate con i granata si erano rivelate talmente buone, da impressionare positivamente il campione del mondo 1938 Eraldo Monzeglio, allenatore del Napoli. Il futuro Filosofo avrebbe scoperto così la Serie A. Ma questa è un’altra storia.



Scopigno grande stratega del calcio divertente,intelligente e calcolatore.Ha evidenziato il meglio di ogni giocatore del Cagliari riconoscendo da subito le qualità individuali.Una goduria assistere alle partite del Cagliari dell’epoca! Grazie Manlio ❤️💙
il più grande allenatore di tutti che il Cagliari abbia avuto,come andò via incomincio il declino del Cagliari.
Quando si parla di Scopigno bisogna ricordare di ringraziarlo sempre.