Non si può negare che l’arrivo in panchina di Cioffi all’Udinese al posto dell’esonerato Sottil, non abbia portato ad un netto cambio. I friulani hanno avuto nelle prime giornate il problema del gol e creare occasioni. Alcuni pareggi (in particolare quello a Cagliari) è stato fortunoso, con Deiola e compagni he hanno graziato più volte i bianconeri. Col cambio tecnico sono arrivati risultati rilevanti, come la vittoria a San Siro col Milan e e quella sfumata ieri, in pieno recupero, con l’Atalanta.
Anche l’arrivo in stagione di Andreazzoli a Empoli ha cambiato le cose. Certo, peggio, solo sconfitte a inizio campionato, peggio non si poteva fare. Va però ammesso che due vittorie (con Fiorentina e Napoli in trasferta) sono un jolly in classifica e i 6 dei 10 punti totali fino ad ora, lo certificano. Anche perchè, in alcune gare i toscani hanno perso anche male.
Ma non sempre è così. Il cambio Filippo Inzaghi-Sousa alla Salernitana non ha cambiato le cose: anzi. I campani sono gli unici senza vittorie in campionato. Il pareggio con Cagliari e quello con Sassuolo) sono sembrati frutto del caso, nonostante la squadra si sia trovata in vantaggio 2-0 nell’ultima gara, prima di essere rimontata. Anche a Verona si riflette (come a Napoli per Garcia) sul cambio, con Baroni partito fortissimo, ma reduce da cinque ko di fila, qualcuno anche sfortunato (Juventus) subito in pieno recupero.



L’Empoli ha vinto a Napoli come vincemmo noi con il gol di Castro, dopo aver rischiato di subirne 4 o 5, e non ha più alcuni pezzi buoni dello scorso anno. La Salernitana sembra che le si sia rotto qualcosa all’interno, troppo menefreghismo in campo. Il Verona si è indebolito troppo e rischia sul serio. Secondo me noi abbiamo qualche chance in più di salvarci, la rosa è ampia e tutta mobilitata, la qualità per competere con questi avversari è sufficiente e soprattutto abbiamo Ranieri.
La salernitana soffre della crisi finanziaria del suo Presidente che ha avuto problemi giudiziari subendo un indagine della Guardia di Finanza, ha dovuto limitare gli investimenti e la squadra ne ha risentito.
Il Verona era partito benissimo segno di una preparazione improntata sulla velocità, poi gli altri entrano in forma e non hai più quel vantaggio, la rosa è meno attrezzata dello scorso anno conclusasi con una salvezza molto sofferta, o fa un altro miracolo o retrocede, ha molti debiti.
Nell’articolo c’è un minestrone, ogni squadra ha la sua storia e mischiarle o anche paragonarle ha poco senso.
l’Udinese a mio avviso non giocava male sino all’area avversaria, ma se non hai una punta capace fai fatica a fare gol, Luca è bravino ma non ha esperienza è il suo primo anno in A, la squadra insistendo nella fase d’attacco si sbilanciava e diventava vulnerabile, ora con il cambio del mister ha imposto più equilibrio, poi ha avuto un briciolo di fortuna ottenendo qualche vittoria
che ha risollevato il morale e anche la convinzione, comunque con una punta affidabile è una squadra di livello.
L’Empoli ha iniziato il campionato con grosse difficoltà, ha venduto quelli che erano i suoi punti di forza della vecchia stagione e i nuovi ancora non erano pronti, ha perso i 2 portieri per infortunio, ora ha trovato un tantino l’assetto, ma anche lei come l’Udinese quando deve fare la partita ed è costretta a sbilanciarsi soffre le ripartenze avversarie, mentre quando si difende e le fa lei è pericolosa.
Sia Udinese che Empoli hanno richiamato allenatori che conoscono i rispettivi ambienti. l’Udinese non la considero a rischio serie B perché è una società con obiettivi ben chiari. l’Empoli, invece sa che dovrà lottare fino all’ultimo e Andreazzoli a campionato in corsa è capace di tutto. La Salernitana la vedo male. Il Cagliari lo vorrei vedere in posizioni più tranquille fino a che possiamo contare su Ranieri.
Claud condivido la tua analisi la Salernitana ha problemi economici non indifferenti, sa che deve retrocedere.
L’Empoli ha venduto i migliori e sa di essere a rischio, ma Corsi è consapevole che se va in B rivoluziona la squadra, programma e se non dopo un anno massimo 2 ritorna in A con una formazione valida.
Il Verona è pieno di debiti e pur vendendo qualche giocatore non regge la categoria.
L’altra siamo noi che in B non vorremmo andarci, ma tutti questi errori della Società ci portano ad essere a rischio.