Tra il Cagliari e la Coppa Italia forse è scoccata la scintilla al 120’ di una gara con tanta grinta. Una vittoria per 2-1 ai supplementari meritata, per quello che si è visto in campo contro l’Udinese. Un momento positivo, con la testa ora che deve essere, senza distrazioni, di nuovo al campionato. Ad iniziare dall’impegno (ancora in casa domenica alle 15) domenica alle 15. Per affrontare il Milan agli ottavi, ci sarà tempo.
LA SFIDA. Ranieri, come ampiamente previsto (e come fa dall’altra parte Cioffi) tra la gara di domenica scorsa in campionato col Frosinone e quella di domenica prossima col Genoa, fa ampio uso del turnover, cercando risposte da alcuni dei suoi, fino ad ora poco utilizzati, o di riscatto come Radunovic. Avvio soft per entrambe le squadre, con Oristanio (che però era in fuorigioco) a mettere pressione ai friulani. Bello in costruzione l’undici di Ranieri, che però commettono qualche errore di troppo, che non piacciono per nulla al suo tecnico. Shomurodov, su sponda di Petagna, non è fortunato e la squadra di casa ringrazia. Altre due le chance non concretizzare da Oristanio, ma che certifica la superiorità rossoblù sul terreno di gioco. Soffre non poco la compagine bianconera, appena affidata a Cioffi, dopo l’esonero di Sottil, mai al tiro nella prima frazione.
Si riparte con Obert al posto di Jankto, Non cambia nulla invece Cioffi, con Lucca che sigla al 3’, ma in netta posizione irregolare. L’ex Pisa centra la traversa al 5’. Un’altra Udinese è tornata in campo dall’intervallo. Il Cagliari, quando attacca, è molto bravo a sfruttare l’ampiezza a disposizione. Al minuto 8’, da calcio piazzato battuto da Thawin, Guessand insacca. Troppo molle la squadra sarda in questa seconda parte della contesa, che vanifica col gol subito invece l’ottimo primo tempo messo in atto. Ranieri effettua un triplo cambio. In campo, soprattutto Lapadula dopo un lungo infortunio, e Pereiro. Impatto non certo da applausi per l’uruguayano, fuori a inizio stagione dal progetto Cagliari, e reintegrato qualche settimana fa. Neanche un minuto in campo e giallo per un entrata ortodossa su un avversario Ma, va anche scritto, autore di alcune giocate davvero geniali. Viola e compagni pressano alto, alla ricerca del pareggio che il numero 10 mette in rete, direttamente su punizione.
ANCORA AL 120’ COME COL PALERMO. Gol regolare, dopo un breve controllo Var, che vede un undici isolano ancora più aggressivo. Ancora volta, come col Frosinone, fondamentali i cambi di Ranieri, che può contare su una indubbia qualità da parte dei suoi e sfiora la rete in pieno recupero, non evitando però i supplementari. Lapadula ad un passo dal siglare al 10’, Pafundi fa lo stesso al 15’. Ancora un quarto d’ora per evitare i rigori, con i due allenatori che sfruttano la regola del sesto cambio, in vigore in una gara con l’extra-time. Lapadula evita i tiri dagli undici metri, sul passaggio di Petagna al 120’. Per il Cagliari c’è la qualificazione agli ottavi contro il Milan.



Anche con le riserve è cambiato l’approccio con due punte ed un tre quarti, oltre a due esterni in fase di possesso spingevano. Con le pari livello si deve giocare in questo modo per cercare i tre punti. Facciamo tesoro delle esperienze e a gonfie vele contro il Genoa. Con i tre punti usciamo dalla zona rossa.
zappa e’ un danno peggio della grandine,finalmente se ne era accorto anche ranieri,ora dovra’ comunque giocare, speriamo in bene
ieri Azzi il fenomeno spacciato dal bonbolaio ha fatto un partita vergognosa! Due cross da dimenticare e tantissimi errori che creavano ripartenze dell avversario! Per non parlare di obert, un tocco, un errore!
Ecco bravo. Di tutta la partita, di tutte le cose belle di ieri tu sottolinei e ricordi solo questo! Mamma mia che persona triste che sei!!😫😩😫😩😫😩
Quanto meno il carattere e la voglia di lottare fino all’ultimo a questo Cagliari non mancano. Tanto di cappello a la banda di giovani dell’Udinese, hanno in cantina dei buoni “vini” da stagionare.
Mi hanno impressionato in tanti.
Diawara sembra poter entrare tra i difensori quando vuole,
Pafundi sapeva di calcio amarcord ah ogni tocco,
Quel centrocampista che animava il pubblico,e non era nemmeno il più insidioso, il portiere stesso.
L ‘Udinese si sta affidando troppo alla vecchia guardia e cavalli di ritorno.
Sig.Caddeo, quali sono state le giocate geniali di Pereiro ieri sera?
un colpo di testa a scavalcare la linea difensiva per mettere Petagna solo davanti al portiere, peccato che Petagna ha i riflessi di un bradipo in letargo, con lui bisogna giocare semplice e fargli pure un fischio prima di passargliela, così comincia a muoversi prima
Quando vuoi! Quando ti applichi cz!
Boh, io ho visto Lenton Pereiro che appena sceso in campo si è preparato il letto e si è fatto un sonnellino. Va beh, scherzo un po’ ma neanche ieri si è fatto notare troppo.
Giovine Rubiu, stai andando a emisfero solo.
È “lapadulliano” (è un mio neologismo x provocarti ), che Caddeo abbia avuto un lapsus, non manca il “poco”, semplicemente la parola che cercava da aggiungere non era “Ortodossa”, ma Ostrogota. Erano barbari cristianizzati per convenienza (da Costantinopoli a, oriente quindi di fede ortodossa) che raziarono, in bande disordinate le province dell Impero d’Oriente.
Ergo considerando invece un entrata ortodossa quella che mise fine al regno dei Vandali in Nord Africa (a danno della Sardegna stessa che esprimeva il re Goda), direi che Dr. Caddeo non ha poi commesso uno strafalcione.
sono consapevolissimo delle potenzialità della nostra squadra,che se riusciamo a vincere qualche partita ,purtroppo, è solo merito dei singoli,perché abbiamo dei giocatori che ancora non sanno cosa farne del pallone…e ciò sappiamo anche di chi è la colpa,spero che a Gennaio…almeno tre o quattro dei più, chiamiamoli scarsi,vengano ceduti…ed almeno per la difesa ne vengano acquistati altri due…
Vai a pascolare capre cabillu
ma non ti diverte di più insultare il Grullo Parlante ? dai, vai a scrivere qualche omm’&me.rda in giro per il sito
Non sarebbe male anche essere consapevoli di come si scrive in italiano…
E non sarebbe male anche essere consapevoli che a voler fare i professorini, volendo correggere gli altri, spesso si finisce con un cappello in testa con la scritta ASINO. Qui non siamo giornalisti ne siamo ad una prova di italiano, parliamo di calcio e ci basta farci capire, sarebbe meglio che anche tu parlassi di calcio, se ne sei capace e non fai invece parte degli odiatori seriali che sono terrorizzati da Bobbotti Giulini.
Andiamoci cauti per una vittoria, ancora una volta nel recupero del recupero, contro volenterosi under 18
Anch’io gioisco per il passaggio agli ottavi di Coppa Italia del Cagliari ma resto con i piedi per terra.
Come ho accennato in precedenza, Ranieri ha un compito delicato perche’ questa squadra ha giocatori che non si conoscono ed occorre tempo per vedere un cambiamento.
Per il momento dobbiamo pensare al campionato e risalire la classifica.
Forza Cagliari.
Tanto del nostro campionato passa attraverso la partita di domenica col Genoa. Una vittoria, meglio se convincente e possibilmente senza prendere reti, può davvero significare un punto di svolta. Però credo sia il momento di osare e soprattutto di usare i piedi buoni, Oristanio dietro alle due punte Lapadula e Luvumbo con Viola regista basso “alla Pirlo”.
Gianluca dai c@##0!!!
Il Genoa è troppo vicino
per partire con El Bambino!
Petagna è pur vero che ha giocato 120° entreranno a gara in corso.
Partirà con chi ha riposato ieri.
A proposito, sono fan di Oristanio i miei occhi hanno bisogno di uno così nella trequarti, ma deve giocare più per le punte e essere meno egoista anche nella scelta finale.