La gara in programma sabato sera al Bentegodi sarà storica per i fischietti italiani e per il nostro calcio
Come scrive l’Ansa, sabato sera, è una data storica per i fischietti italiani perchè la designazione dell’arbitro Doveri (della sezione Roma 1) dirigerà sabato sera la Roma al Bentegodi contro l’Hellas Verona. Di fatto si abbatte definitivamente il muro del vincolo territoriale, quella regola per la quale un arbitro, per quanto bravo, per quanto importante, non poteva dirigere la squadra della città in cui abita e lavora. Doveri, nato a Volterra ma cresciuto professionalmente nella Capitale, presso la sezione che ruota attorno a Roma Ovest, dalle parti di piazza San Pietro, è stato scelto senza tener conto di criteri geografici.
Si tratta solo di una prima di una serie di scelte, che il designatore Gianluca Rocchi aveva preannunciato nella scorsa stagione, dopo qualche timido segnale in questo senso dell’allora presidente Aia, Nicchi. La regola in sé era stata cancellata alcuni anni fa, ma rimaneva la norma non scritta. Già l’anno scorso i segnali (Sozza di Seregno a dirigere l’Inter), e in questa seconda giornata c’è anche Marinelli, di Tivoli, designato per Lazio-Genoa. “Sarei contento di arbitrare Roma e Lazio, sarebbe un bel salto culturale”, aveva commentato qualche giorno fa, dal ritiro di Narni, lo stesso Doveri, intervistato da Sky ed evidentemente avvisato che prima o poi sarebbe accaduto. Certo, la Roma di Mourinho, con tutte le sue tensioni, può non sembrare la scelta più morbida.



questo non farà altro che alimentare polemiche infinite ad ogni partita, tutti a tirar fuori dal cassetto il famoso detto “a pensar male si fa peccato ma molte volte ci si azzecca” ..
ogni volta si partirà prevenuti verso l’arbitro e lui stesso sarà condizionato ad arbitrare avendo paura di sbagliare per non essere accusato di parzialità…
Caddeo ci caschi sempre. Capisco che da buon sardo dici “divietto”, ma da italiano dovresti sapere che si scrive “divieto”.
capisco che la tua istruzione potrebbe essere sconfinata , soprattutto se hai preso la licenza elementare alle scuole serali , ma da qui a correggere gli altri ce ne vuole… al posto tuo scenderei da quel piedistallo che altro non è che un altarino di letame….
Meglio abbondare con le consonanti … una T in più non fa male a nessuno.
Un po’ di buon senso,non guasterebbe in certe circostanze.Si capisce che è stato un refuso.
Ho rispetto x questa decisione, ma la ritengo assurda.
.a con tutti gli arbitri ( bravissimi,bravi,scarsi e scarsissimi) possibili, proprio un arbitro che abita a Roma va ad arbitrare Verona – Roma.
Io credo nella buona fede, ma se arbitra male magari con decisioni favorevoli alla Roma, come la mettiamo ???? Sospetti su sospetti,polemiche su polemiche.
Siamo in Italia………conoscendo gli Italiani…….si poteva senza problemi farne a meno.
Mi viene da ridere con IL DIVIETO TERRITORIALE. Qui è questione solo di buon senso.
Vada x la stessa regione, ma l’arbitro della stessa città NON ESISTE PROPRIO.
E, se l’arbitro è indisponibile, le partite di Inter, Juve e Milan le possono arbitrare anche i seguenti allenatori: Inzaghi, Allegri, Pioli.
Signor Ignazio Caddeo, come Franciscu ben sa e dove perfino marc (e ho detto tutto) ritiene di arrivare, la parola divieto non necessita il rafforzamento di alcuna consonante. Sia cortese elimini il refuso, ne va del prestigio di codesta redazione. Grazie
Quindi Giua potrebbe arbitrare il Cagliari? Purtroppo nemo profeta in patria… non vorrei che per eccesso di zelo si ottenesse il risultato opposto
Giua ha già arbitrato il Cagliari in un Brescia-Cagliari 2-2 con rigore a favore del Cagliari ed espulsione di Balotelli. Giua però è sardo ma non di Cagliari, tante altre volte il Cagliari è stato arbitrato da arbitri di Bassano del Grappa o Schio (Vicenza) contro Verona e Vicenza, quì però si sta parlando di un arbitro di Roma che arbitra la Roma. In ogni caso, è vero, spesso succede quello che hai scritto tu.
Ovviamente loro intendono sempre non il luogo di nascita ma la sezione di appartenenza.
L’ingegnere Giua,nato a Sassari ma di fatto Di Calangianus,non è tifoso del Cagliari,però è una persona tutta d’un pezzo,quando arbitra non guarda in faccia/ Maglia a nessuno.
Giuseppe Collu Cagliaritano,non squadra tifi però dicono che ha le palle per arbitrare in serie A.
Non so che squadra tifi
Ed è quello che mi sta bene, nessun condizionamento nel bene e nel male. Chiaro che alla prima svista ipoteticamente a favore di un Collu o di un Giua che arbitrano il Cagliari, la truppa di franchi tiratori dei media griderebbe allo scandalo