1987, Francescoli in Francia: “Manca il calore della gente”. Lo avrebbe trovato a Cagliari

Al tramonto del 1987, Enzo Francescoli rappresenta una delle principali star sudamericane non ancora arrivate in Serie A. L’approdo in Europa avvenne dal calcio francese: la rivista Intrepido Sport lo intervistò nella sua casa parigina

FREDDO. “Nonostante siano ormai passati due anni non sono ancora riuscito ad ambientarmi. Parigi è una bella città, certo. Ma qui il pubblico non è passionale e soprattutto mi mancano altre cose extracalcistiche che ritengo fondamentali: il sole, il calore umano della gente, gli amici che mi riempiono le giornate fuori dal campo. Mi rendo conto che sto offrendo ai miei familiari una vita quasi di clausura. Quelle che sono le mie inquietudini, sono a maggior ragione quelle che angosciano anche i miei cari“: Enzo Francescoli, stella del campionato francese con la casacca del Matra Racing Parigi, è arrivato al calcio europeo da una porta secondaria attratto da un ricco contratto in una società destinata a sciogliersi come neve al sole nel giro di qualche anno.

CALORE. Enzo l’artiste (così era stato soprannominato) sarebbe poi rimasto in Ligue 1 con l’Olympique Marsiglia di Bernard Tapie. Però in quel preciso momento, il campione uruguaiano non riusciva a vivere bene la differenza netta tra la passione del Sudamerica e l’accoglienza piuttosto tiepida ricevuta in Francia. Avrebbe riscoperto il calore dei tifosi solo nell’estate 1990 quando, grazie a un’operazione orchestrata dall’agente Paco Casal, sarebbe finalmente arrivato in Italia. A Cagliari! C’è da restare increduli, tuttora, ripensando al valore di Francescoli che per anni era stato accostato alla Juventus di Agnelli. E invece, sbarcò in Sardegna per deliziare i tifosi cagliaritani nell’arco di tre stagioni.

 

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Roy 58
Roy 58
2 anni fa

Uno dei più talentuosi calciatori che hanno indossato la maglia del Cagliari, dopo l’inarrivabile Gigi Riva, alla stregua dei migliori, Zola, Matteoli, O’Neill, un gradino più in alto di M’boma, Dely Valdes, Virdis, Suazo, Ibarbo, Oliveira, Uribe e Fonseca…

Davidoff79
Davidoff79
2 anni fa

Dopo Riva Francescoli, avercene oggi di fuoriclasse così

Simone Zara
Simone Zara
2 anni fa

Il giocatore più forte mai visto al Cagliari, non perdonero’ mai a Cellino di esserne sbarazzato cosi.

carmine giliberti
carmine giliberti
2 anni fa
Reply to  Simone Zara

Sono d’accordissimo con te , l’ho visto giocare dal vivo ..una delizia ,persino nel riscaldamento prepartita era uno spettacolo e ti diro’ che ho visto persino tifosi avversari ( a Parma…) applaudire sue giocate sopra le righe ..

Naufrago
Naufrago
2 anni fa

Dava più peso alla qualità della vita, che ai grandi ingaggi.
Trovava più stimolo nel giocare con le piccole e sfidare le grandi, che stare dentro le grandi per annoiarsi contro le piccole.
Cose che hanno una loro condivisibile logica, eppure sono rare. Erano in lui, perchè era una personalità fuori dal comune; poco a suo agio nel seguire la corrente. Palesemente intelligente e raffinato; ne consegue che purtroppo la mentalità della massa non sia altrettanto.

Last edited 2 anni fa by Naufrago
Giampaolo
Giampaolo
2 anni fa

Dopo riva il più forte che abbiamo avuto….immenso….

Francesco e è delle cifre che sono di
Francesco e è delle cifre che sono di
2 anni fa

L’essenza del calcio, di un altro pianeta

kralizec
kralizec
2 anni fa

Giocatore di sopraffina eleganza, dentro e anche fuori dal campo, sempre stato un Signore che mai si è montato la testa. Nonostante fosse stato destinatario di un “dono” incredibile da madre natura, ha sempre dimostrato di essere un professionista esemplare!
Secondo me O’Neil era ancora più forte in quanto a doti calcistiche, purtroppo ciò che madre natura gli ha concesso da un punto di vista calcistico lo ha compensato con altri difetti, pace all’anima tua Fabian!

Bruno Dessì alias Fogusabbruxidi
Bruno Dessì alias Fogusabbruxidi
2 anni fa

Come fai a non fissartelo nel cuore per sempre.
❤💙

Andrea
Andrea
2 anni fa

Interprete straordinario di un calcio che non c’è più.

Fabrizio
Fabrizio
2 anni fa

Il gol fatto alla Samp e stato da antologia del calcio

Andrea
Andrea
2 anni fa
Reply to  Fabrizio

Verissimo.
Anche lo sbaglio a porta vuota in Cagliari – Torino 0-1 del primo anno in A. Ma gli si perdonava tutto. Estate o inverno che fosse, giocava senza canotta per sentire la maglia sulla pelle.
Unico.

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