Ritorna il nostro appuntamento alla vigilia del match rossoblù, con l’opinione di un giornalista “avversario”: parola ad Antonio Bellacicco, collega di LaBariCalcio
Come reputi il mercato di Cagliari e Bari?
“Un mercato positivo. I sardi hanno confermato giocatori importanti come Nández e portato colui che reputo il miglior attaccante della categoria, ovvero Lapadula. Il Bari, dal canto suo, ha inserito su una buona base preesistente dei giocatori interessanti come Folorunsho e Caprile“.
Entrambe le squadre hanno iniziato il campionato con il piede giusto: secondo te dispongono di rose ben allestite per sostenere al meglio un torneo così lungo e competitivo?
“Il Cagliari ha iniziato bene, la vittoria di Benevento lo conferma e può arrivare bene fino in fondo. I pugliesi sono un’incognita, in quanto neopromossi. Potrebbero fare il doppio salto, ma hanno pure giocatori alla prima esperienza in B e questo fattore deve essere valutato attentamente“.
Parliamo dei tecnici: il tuo parere su Liverani e Mignani.
“Allenatori diversi, che arrivano da momenti differenti. Dopo Lecce, Liverani sembrava in rampa di lancio ma ha dovuto rallentare: pare avviato al riscatto. Mignani arriva in B a 50 anni e si sta confermando come intelligente gestore. Non inventa nulla a livello tattico, però sfrutta al meglio i giocatori a disposizione“.
Quale (o quali) saranno i temi della partita all’Unipol Domus?
“Mi aspetto una bella gara, tra due compagini ottime che praticano il gioco in maniera differente. Prevedo il Cagliari che fa la partita e il Bari che agisce di rimessa, con velocità e ripartenze. Ad esempio, grazie all’intesa tra Cheddira e Antenucci“.
Sbilanciati: un possibile protagonista del match da una parte e dall’altra.
“Due centrocampisti esperti e fondamentali come Nández e Rog da una parte, Caprile dall’altra: un portiere eccezionale, dal futuro luminoso, che nei match importanti si esalta“.


