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Serie A, il punto. Cagliari: dopo la sosta quattro gare per cambiare la stagione

Sei punti dopo dodici gare, troppo pochi per salvarsi. Occorre un deciso cambio di rotta con i fatti e non solo a parole

Dodici partite su 38 in totale, non sono neanche un terzo di campionato. E su questo siamo ovviamente d’accordo. Ma è fin troppo evidente che i 6 punti in classifica sono davvero pochi, anche se sia un organico superiore ad almeno tre squadre che retrocederanno in Serie B. la realtà però dice che oggi il Cagliari ha entrambi i piedi nel prossimo campionato cadetto. Situazione che certamente non va sottovalutata in casa rossoblù. La squadra deve però dare un grande segnale, non a parole ma coi fatti. Ora arrivano quattro partite da non sbagliare. Dopo la sosta si va in casa del Sassuolo, battuto ieri pomeriggio 3-2 dall’Udinese, poi alla Unipol Domus arriva la Salernitana. Dopo la trasferta al Bentegodi con l’Hellas Verona prima della sfida interna col Torino. Ipoteticamente 12 punti che possono davvero cambiare in positivo un inizio da incubo. La rosa non è da retrocessione, Questo sarà il momento per dimostralo.

LA DODICESIMA GIORNATA. Oltre alla vittoria dell’Atalanta sul Cagliari per 2-1, si assistito ad alcuni risultati sorprendenti ma anche ad un bellissimo derby Milan-Inter, terminato 1-1. Un pareggio che permette ai rossoneri di restare in vetta assieme al Napoli, fermato al Maradona 1-1 dal Napoli. Al terzo posto, a -7 l’Inter che precede l’Atalanta quarta di due lunghezze. La netta vittoria sulla Salernitana, permette alla Lazio di scavalcare al quinto posto la Roma incredibilmente battuta 3-2 a Venezia. I giallorossi di Mourinho stanno attraversando un momento non facile tra campionato e Conference League, e ora hanno il fiato sul collo della Juventus a -1, dopo la vittoria e l’aggancio in classifica alla Fiorentina. A quota 18 il Bologna di Mihajlovic, corsaro sul campo della Sampdoria.

Per le due genovesi momento complicato. I blucerchiati potrebbero sfruttare la sosta per valutare attentamente la posizione di D’Aversa, mentre in casa Genoa il pareggio di venerdì a Empoli costa la panchina a Ballardini, sostituito da Shevchenko che si avvarrà come vice di Tassotti. Nei bassifondi, oltre al Cagliari di Mazzarri ultimi, anche la Salernitana che non decolla con Colantuono in panchina. Boccata d’ossigeno invece per lo Spezia, grazie alla vittoria sul Torino.

IL PROSSIMO TURNO. Tre gli anticipi per la giornata numero 13. Sabato 20, dopo la sosta, si riparte con Atalanta-Spezia alle 15, l’attesa sfida dell’Olimpico tra Lazio e Juventus alle 18 e Fiorentina-Milan (altra partita con tante aspettative) alle 20.45. Domenica, oltre alla già citata Sassuolo-Cagliari, si giocheranno alle 15 Bologna-Venezia e Salernitana-Sampdoria, mentre alle 18 fari puntati su San Siro per il big match Inter-Napoli. A chiudere il turno Genoa-Roma alle 20.45 e i due incontri di lunedì: Hellas Verona-Empoli alle 18.30 e Torino-Udinese alle 20.45.

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