La Serie A su Dazn: il problema maggiore resta garantire la qualità agli abbonati e non il disservizio

Ci si avvicina alla svolta epocale del massimo campionato italiano di calcio dopo la radio e le partite in tv su satellite e digitale terrestre

In mattinata (come vi abbiamo scritto) Dazn, che ha acquisito tutte le gare della Serie A dal 2021 al 2024, ha reso noto il costo dell’abbonamento. Ma i dubbi sulla serenità della trasmissione restano. In primis perché in molti non vogliono cambiare abitudine e passare dal satellite al digitale terrestre. E non ci riferiamo solo agli ottantenni ed oltre, ma anche a chi è più giovane.

QUALITA’. Recentemente, durante Inter-Cagliari e Parma-Lazio, Dazn (per colpa sua o no) è andata incontro a dei blackout che appartenevano al 2018, per nulla gradita all’abbonato che paga per un servizio importante che tale spesso non è, come verificatosi anche per il derby Milan-Inter. Il recente accordo con Tim, per veicolare il segnale è decisamente un passo in avanti positivo, ma agli annunci devono proseguire i fatti. Che non riguardano il costo mensile dell’abbonamento. Fondamentale anche quello, perché si parla di soldi, ma non l’unico.

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