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Cagliari, servono più certezze e meno confusione

I rossoblù sono attesi da un gennaio di fuoco. L’obiettivo deve essere quello di trovare al più presto la quadra e un sistema di gioco di riferimento

Un 2020 da dimenticare e un 2021 tutto da scoprire. Il nuovo anno solare è alle porte, ma nel calcio deve essere sempre considerato come parte di quello che sta per concludersi, ed è da lì che bisogna ripartire. Il Cagliari si porta in dote tre allenatori: Maran, Zenga e Di Francesco. Da ognuno si sono apprese importanti esperienze, che però devono essere tramutate in risultati sul campo.

Di Francesco sta portando avanti un lavoro certamente egregio, di perlustrazione, ma che ancora non ha dato certezze alla squadra. Il punto fondamentale ora è proprio questo: la squadra ha bisogno di punti di riferimento, sia in campo che fuori. Il continuo cambio di modulo può essere una risorsa nel momento in cui se ne è consolidato uno in particolare. Il Cagliari questo non l’ha ancora fatto, affidandosi in questa o quella gara a un sistema di gioco che potesse essere funzionale a seconda dell’avversario di turno. L’ex allenatore di Sassuolo, Roma e Sampdoria è partito con il suo modulo preferito, il 4-3-3, cambiando idea dopo poco tempo per cercare di adattarsi giustamente al materiale umano a disposizione. Il 4-2-3-1 sembrava stesse dando dei risultati in tal senso, ma alcune assenze hanno imposto al tecnico di optare per altre variazioni di modulo, anziché puntare sulle poche certezze fino a quel momento raggiunte, magari sostituendo gli assenti ma mantenendo lo stesso scacchiere.

I risultati sono stati al momento poco lusinghieri, con appena tre vittorie su quattordici gare giocate, ottenute tra l’altro con squadre in difficoltà come Crotone (in 11 contro 10 per gran parte del secondo tempo), Torino (penultimo in classifica) e Sampdoria (in 10 dopo soli 30′ di gioco).

L’obiettivo per questo primo scorcio di 2021 deve essere uno solo: puntare alla sicurezza in campo dei giocatori attraverso il consolidamento del modulo di gioco, crocevia per ottenere risultati sul campo e quindi punti per scalare una classifica tutt’altro che rasserenante. Il mese di gennaio si preannuncia di fuoco: Napoli e Benevento alla Sardegna Arena, Fiorentina e Milan fuori, con l’intermezzo della gara di Coppa Italia contro l’Atalanta. Servono certezze, e servono subito.

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