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Serie A. Vetta, Europa, zona calda: tutto aperto. Per il Cagliari 2 punti persi a Parma e si rigioca di nuovo

Archiviata ieri sera con il posticipo Roma-Torino una dodicesima giornata che ha regalato qualche colpo di scena

Ridotto ancora il distacco tra la capolista Milan e le avversarie dirette. Il secondo pareggio consecutivo per i rossoneri (2-2 sul campo del Genoa dopo il 2-2 col Parma di domenica scorsa) ha visto ridursi ad un solo punto il vantaggio su un’Inter cinica contro un Napoli, che ha di fatto dominato lo scontro diretto senza segnare, non certo un dettaglio nel calcio. La Juventus è fermata 1-1 da una grande Atalanta, mentre la Roma continua ad essere tra le pretendenti ad un tricolore che manca da tanti anni.

IL CAGLIARI. La squadra di Di Francesco è rientrata dal Tardini di Parma con due certezze: la difesa imbattuta ma anche la mancanza di realizzare, nonostante le occasioni avute. Non è la prima partita che i rossoblù vedono non uscire dal campo con la vittoria. Un peccato: soprattutto perché i punti potevano essere almeno 17 e non gli attuali 13. Cragno e compagni sono superiori almeno a 10/11 squadre. Ma lo devono dimostrare in campo, ad iniziare da dopodomani alle 15, ricevendo l’Udinese, reduce da tre vittorie consecutive, con un match contro l’Atalanta da recuperare. Squadra solida, con un giocatore di gran livello come De Paul, il team di Gotti, ex a Cagliari di Donadoni, da sempre vice e dallo scorso anno capo allenatore dei friulani. Si annuncia una gara aperta.

ZONA EUROPA E CALDA. Sassuolo, Hellas Verona, Atalanta e l’attardata Lazio, si giocano un posto per le competizioni internazionali della prossima stagione, al netto di qualche clamoroso inserimento. Gli uomini di De Zerbi, con i loro 23 punti, stanno facendo un signor campionato pur (come il Cagliari) lasciando qualche punto di troppo per strada, mentre l’Hellas di Juric ogni tanto scivola su qualche buccia di banana nonostante i legni colpiti. L’Atalanta di Gasperini (ancora alle prese con il dissidio con Gomez) ha una gara in meno e può rientrare con tante partite da giocare ancora da qui a maggio.

Dal decimo posto dell’Udinese (14 punti) ai 6 della coppia Torino-Crotone, sei lunghezze di differenza tra dieci squadre. In mezzo Cagliari, Bologna, Parma, Spezia, Benevento, Fiorentina e Genoa. Le compagini di Di Francesco, Mihajlovic e Prandelli, sembrano avere qualcosa in più come il Torino che però, come affermato più volte dal suo tecnico Giampaolo (confermato anche dopo il ko di ieri sera in casa della Roma) è in difficoltà. Ma l’avere qualcosa in più non deve essere sempre e solo sulla carta, ma messo in atto durante le partite.

TREDICESIMA GIORNATA. Venerdì di riposo, poi si riparte per un’altra due giorni con altre dieci partite. Domani alle 15 al Franchi la Fiorentina quartultima riceve l’Hellas Verona, gara su Sky Calcio, come quella delle 18  a Marassi tra la Sampdoria di Ranieri e un Crotone rivitalizzato dai 4 punti nelle ultime due gare del campionato e dall’aver agganciato all’ultimo posto, il Torino. Alle 20.45 la prima delle tre contese in onda su Dazn: Parma-JuventusTorino-Bologna domenica alle 12.30 e Benevento-Genoa alle 15. Su Sky tutte le altre sfide: Inter-Spezia,  Sassuolo-Milan, Cagliari-Udinese (ore 15) Atalanta-Roma alle 18 e Lazio-Napoli alle 20.45.

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