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Serie A, poker Juventus sul campo dello Spezia. Torino-Lazio spettacolo: 3-4 al 98!

Al Manuzzi un’ora di equilibrio con squadre sull’1-1, poi entra Ronaldo e la gara cambia con il 4-1 finale

Due le gare delle ore 15 andate in scena per la sesta giornata, dopo i tre anticipi di ieri (Crotone-Atalanta 1-2, Inter-Parma 2-2, Bologna-Cagliari 3-2) e il 2-1 del Milan nel match odierno delle 12,30 in casa dell’Udinese. Ecco come sono andate:

SPEZIA-JUVENTUS 1-4. Al Manucci di Cesena, ancora campo di casa per i liguri in attesa del completamento dei lavori al Picco di La Spezia, la partita non decolla fino al 16’ quando (nella prima vera azione dei bianconeri verso la porta avversaria) il solito Morata in modo facile, la sfera giunta da McKennie, Tutto regolare, con marcatura confermata da Doveri di Roma al VAR. Forte del vantaggio l’undici di Pirlo guida le ostilità facendo valere il maggior tasso tecnico, allungando ancora con Morata al 24’, ma tutto vano per fuorigioco. Nonostante il divario, la buona volontà nel premiarsi degli uomini di Italiano sfocia nel pareggio al 33’ firmato Pobega, che beffa con una conclusione imprendibile, Buffon oggi titolare tra i pali. Partita non eccelsa, con i bianconeri ospiti che sono poco brillanti nel proporsi dalle parti di Provedel, che certamente si aspettava di essere abbastanza impegnato tra i pali, questo pomeriggio. Anche perché ci pensa Chabot al 44’ (ad anticipare molto bene) McKennie ad un passo dal segnare a porta vuota. Squadre negli spogliatoi dopo 2’ di recupero.

Lo Spezia non ha Ronaldo, la Juventus si. L’asso portoghese, al rientro in squadra dopo essere guarito dalla positività da Coronavirus, non fallisce l’appuntamento con il quarto gol stagionale, infilando Provedel al 14’ sul passaggio di Morata. Gara in discesa per gli ospiti, in rete altre due volte con Rabiot al 23’ e al 31’ con la doppietta di Ronaldo, che segna su rigore concesso per fallo di Bartolomei su Chiesa, con un perfetto cucchiaio alla Totti, chiudendo una partita che per un’ora è stata equilibrata.

TORINO-LAZIO 3-4. Alla fine la gara, nonostante i tanti positivi in casa biancoceleste (con Inzaghi che è riuscito a mettere in campo un buon undici di partenza) si è giocata. Prima incursione al 3’. Di marca granata, con la conclusione di sinistro di Meitè, pallone non lontano dal palo. Ad andare in rete gli ospiti al quarto d’ora, grazie a Pereira (lasciato colpevolmente solo dalla difesa di casa) bravo nel far partire un destro in corsa, che non lascia scampo a Sirigu, sul taglio in profondità di Muriqi. Importante la reazione degli uomini di Giampaolo, che prima pareggiano al 20’ col perfetto stacco di testa da parte di Bremer ad anticipare i difensori avversari, sul suggerimento di Rodriguez, quindi ribaltano la contesa dell’Olimpico Grande Torino, con un rigore di Belotti (quasi intercettato col piede sinistro da Reina) al 25’ , concesso da Chiffi di Padova, per un contatto tra lo stesso Belotti e Pereira. Altro contatto di Felipe con Verdi che cade in area al 38’, ma sia Chiffi che Massa di Imperia al VAR, stavolta fanno proseguire il gioco. Squadre alla pausa dopo 1’ di recupero.

Al 3’ della ripresa splendida punizione calciata da Milinkovic-Savic (ma Sirigu sbaglia a non andare sul suo palo) che al 3’ segna il 2-2 con una battuta potente. Gara aperta, con Belotti che al 10’ serve Verdi, quale incredibilmente fallisce il 3-2 colpendo il palo alla sinistra di Reina, che era battuto.  Quattro minuti dopo, dall’altra parte, Sirigu è sorpreso dal tiro col destro da centro area di Akpa Akpro, per fortuna sua e del Torino, Vojvoda salva il 2-3 dalla linea di porta.  Terzo gol che invece realizzano al 43’ i granata, complice un brutto errore in difesa di Hoedt, che aiuta Lukic il quale non sbaglia bersaglio, dopo aver scartato anche Reina.  Rigore per la Lazio, dopo un’infinita revisione al VAR, per fallo con la mano di N’Koulu. Dal dischetto Immobile sigla il 3-3. Non è finita, perché al 98’ Caicedo segna l’incredibile 4-3, battendo l’incolpevole Sirigu, col destro in mischia.

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