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Meteore rossoblù – Andrea Pistella

Alla corte di Massimo Giacomini un attaccante protagonista nella serie cadetta, ma un po’ meno con la maglia rossoblù

Estate 1991: dopo aver concluso un triennio favoloso culminato con un’insperata salvezza in serie A la presidenza formata dalla famiglia Orrù crede che si possa iniziare a fare qualcosina in più e cerca di migliorare la rosa a disposizione con elementi di valore.

Assieme ai vari Nicolò Napoli e Gianluca Gaudenzi, il furbissimo ds Carmine Longo mette le mani su uno degli attaccanti più interessanti del palcoscenico cadetto: Andrea Pistella.

Il venticinquenne attaccante toscano ha realizzato 9 reti con il Barletta trascinando i pugliesi ad una salvezza tranquilla e secondo la dirigenza rossoblù sarà la perfetta spalla di Daniel Fonseca, attaccante prolifico, ma con un rapporto troppo “stretto” con l’infermeria.

L’inizio non è male: il buon Andrea va in rete diverse volte durante il pre campionato, compreso un freddissimo calcio di rigore contro gli uruguaiani del Peñarol. In campionato, purtroppo, le speranze rimarranno tali. Nonostante le diverse opportunità (ben 17) concesse da Giacomini e Mazzone poi, non riuscirà mai a trovare la via della rete e a metà torneo Sor Carletto decide di lanciare al suo posto il giovane Antonio Criniti.

Al termine della stagione il mesto ritorno tra i cadetti a cui farà seguito un continuo alternarsi con la serie C. Si toglierà comunque la soddisfazione di realizzare un goal contro i rossoblù guidati da Trapattoni in una gara di Coppa Italia giocata con la maglia della Lucchese nel 1995.

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