L’analisi della prova rossoblù contro il Leeds

Discreta prestazione per i rossoblù nell’amichevole internazionale di ieri contro il club inglese. Analisi dei singoli

PRESTAZIONE. Il Cagliari ha affrontato un test probante ieri sera alla Sardegna Arena contro il Leeds United, opposto a un avversario ormai prossimo all’inizio del campionato inglese di seconda divisione. Discreto ritmo e reattività confortante, soprattutto da parte dei nuovi e in particolare dall’ultimo arrivato Rog: il croato ha già dato un assaggio dell’apporto che potrà fornire alla squadra. Buona la circolazione della palla, così come l’appoggio degli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti. Da migliorare la tenuta della retroguardia sui palloni provenienti dalle fasce. Dietro la lavagna solo un paio di interpreti, che rischiano a questo punto la bocciatura con la rosa da snellire.

DIFESA. Analizziamo ciascun reparto, attraverso la prova fornita dai singoli. Cragno ha dimostrato di essere già in grande spolvero, grazie a un paio di interventi degni della sua fama. Aresti, subentrato al 73°, potrebbe strappare il ruolo di secondo a Rafael: intanto ha portato fieno in cascina sventando uno spiovente da sotto la traversa. Buoni gli inserimenti di Mattiello, in controllo Ceppitelli e Klavan, Lykogiannis quasi non pervenuto. Nel secondo tempo molto bene gli esterni Pinna – in entrambe le fasi – e Pajac, oltre alla garanzia Pisacane. Non ha convinto Romagna, in difficoltà nell’uno contro uno contro Clarke al 70°: ci ha messo una pezza il solito Cragno. Il centrale scuola Juventus parte in coda alle gerarchie per l’arrivo in ritiro differito e le scelte di Maran nella scorsa stagione che gli concesse 18 presenze. Il polacco Walukiewicz ha fatto un’ottima impressione, facendo valere fisico e personalità.

CENTROCAMPO. Il terzetto iniziale formato da Ionita-Oliva-Rog ha fornito concretezza e segnali incoraggianti, in particolare dal giovane uruguaiano che sta sempre più entrando nei meccanismi del gioco. Il moldavo ha offerto dinamismo e sostanza, mentre il nuovo acquisto ha entusiasmato per i pregevoli inserimenti offensivi: Rog ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Nella ripresa, con la girandola dei cambi, in campo anche Bradaric e Cigarini. Maluccio il primo – tra l’altro protagonista del fallo da rigore del pareggio – con il secondo a smistare il traffico.

ATTACCO. Birsa sulla trequarti si è visto pochino, pur realizzando il gol del vantaggio con un inserimento in area: mancino secco in rete. Il bomber Pavoletti ha avuto pane per i suoi denti dai rocciosi centrali inglesi, servendo proprio a Birsa la sponda per il tiro vincente. João Pedro, con un bel velo, ha consentito l’inserimento di Birsa nell’azione del gol: per il resto, davvero poco. Apprezzabile lo spirito di Cerri, più volte al tiro e che pare abbia un debito da pagare al pubblico cagliaritano: fortunatamente, gli iniziali mugugni hanno lasciato spazio all’incoraggiamento. Deludente Han, il quale ha di fatto sbagliato tutti i disimpegni. Il nordcoreano rischia il taglio dalla rosa di Maran, dopo aver mancato l’appuntamento. Solo qualche minuto per il giovane Marigosu, entrato al 91°. Ragatzu e Despodov non si sono seduti nemmeno in panca.

 

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