Torino corsaro al Bentegodi sul Chievo che resta ultimo a -1 in classifica. Emozioni allo Stirpe: il Frosinone cede 2-1 al Genoa dopo un costante assedio
Dopo gli anticipi di ieri, che hanno registrato i successi di Roma, Juventus e Inter, rispettivamente contro Lazio nel derby, Napoli e Cagliari e l’anticipo delle 12,30 che ha visto il Bologna battere in rimonta 2-1 l’Udinese, nel pomeriggio si sono giocate altre gare della settima giornata, in attesa dei posticipi Parma–Empoli (ore 18) Sassuolo-Milan (ore 20,30) e domani Sampdoria–Spal sempre alle 20,30. Le nostre sintesi.
FIORENTINA-ATALANTA 2-0. Al Franchi primo tempo senza reti con gli orobici più brillanti ma mai al tiro in modo concreto. Viola al di sotto delle attese e obbligati al cambio di Benassi per infortunio (33’) con Fernandes. La squadra di Pioli passa al 18’ della ripresa con un rigore assegnato da Valeri (che non va a vedere le immagini al monito VAR) per fallo su Chiesa abbastanza dubbio, realizzato da Veretout che spiazza Gollini.
Atalanta vicina la pareggio al minuto 28, favorita dall’errore in uscita di Lafont, che manca l’impatto col pallone e consente a Rigoni di calciare a botta sicura. Birgahi è però sulla traiettoria e manda involontariamente fuori. Infine al 4’ di recupero raddoppio Fiorentina con la splendida punizione calciata da Birgahi che Gollini respinge quando la sfera ha però già superato la linea di porta. Decisiva in tal senso per l’assegnazione della rete, la Goal Line Technology.
CHIEVO-TORINO 0-1. Al Bentegodi squadre al riposo dopo la prima frazione sullo 0-0. Gli ospiti hanno gestito di più la palla ma di occasioni importanti verso la porta di Sorrentino (ex di turno) non se ne sono contate. Da segnalare la sostituzione forzata di De Silvestri (che aveva già accusato guai fisici contro l’Udinese) con Berenguer al 35’.
Nella ripresa Toro vicinissimo al vantaggio in due occasioni: la prima col destro di Aina al 30’ , la seconda tre minuti dopo con Zaza che spreca tutto. Al quarto tentativo (43’) i granata non sbagliano con la marcatura dell’ex Juventus, che in scivolata incrocia e batte Sorrentino. Due minuti prima miracolo del portiere dei veneti sullo stesso attaccante, che ha cambiato volto al match dal suo ingresso in campo al posto di un volitivo, ma ancora acerbo Edera per la Serie A.
FROSINONE-GENOA 1-2. Sconfitta che potrebbe costare la panchina a Longo (si parla di Rastelli e Iachini come sostituti) nonostante una grande gara giocata dai laziali da quando sono andati sotto 2-0. Al 6’ padroni di casa pericolosi con il potente sinistro fatto partire di prima intenzione da Zampano, Radu respinge la sfera con i pugni e salva i rossoblù liguri. Che fanno sfogare i ciociari e si affidano alle ripartenze, come accade al 28’quando Kouame serve appena dentro l’area Romulo, che però colpisce male col destro e spreca una buona chance. Cosa invece che non fa Piatek, sempre a segno in questo campionato al 33’, proprio su assist dell’onnipresente Kouame, palla alle spalle di Sportiello che si tuffa ma non trattiene la conclusione di destro.
Un gol accusato in modo pesante dai laziali, che subiscono il secondo gol dall’attaccante polacco al 36’, sempre su passaggio dell’ex Cittadella, favorito da un errore dell’ex difensore del Cagliari Salamon. I padroni di casa riaprono la gara al 41’ con un rigore segnato da Ciano, decretato per fallo di Spolli su Perica, e insaccato col piatto sinistro. In chiusura di tempo (46’) palo colpito da Chisbah con un tiro al volo di destro dalla distanza.
Nel secondo tempo, sorretta da uno Stirpe anche oggi dodicesimo in campo, spinge alla ricerca del pareggio, che Ciano su punizione non coglie al 26’ mentre un minuto dopo è brivido per gli uomini di Longo per il palo di Koume, sfortunato nel diagonale col destro che attraversa tutta la porta a Sportiello battuto. Il Frosinone però non molla e continua ad assediare la porta di Radu, oggi preferito da Ballardini al posto di Marchetti. Lo fa al 29’ con Cisbah, con palla che non si insacca solo per il salvataggio del suo ex compagno al Benevento Sandro, quindi al 32’ Salamon fallisce il 2-2 sull’uscita a vuoto del portiere del Genoa.
Al 45’ Soddimo reclama una trattenuta in area da parte di Pedro Pereira, Sacchi fa proseguire supportato dai colleghi della VAR. Infine nell’ultimo dei tre minuti di recupero Salamon di testa sfiora il 2-2, mandando la sfera al lato di pochissimo. Vince il Genoa, ma i padroni di casa avrebbero ampiamente meritato il pareggio.


