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Mancini verso il ruolo di CT azzurro

Roberto Mancini si è incontrato ieri con i vertici federali: si avvicina la sua proclamazione a Commissario Tecnico dell’Italia. Presto un altro incontro, la rescissione con lo Zenit e poi la firma.

ACCORDO. Mancini-Italia, avanti tutta. Un matrimonio annunciato, come riporta La Gazzetta dello Sport, che presto potrebbe consumarsi. Il progetto tecnico si svilupperà attorno alla figura dell’ex allenatore di Inter, Manchester City e attualmente dello Zenit San Pietroburgo. Un progetto condiviso ieri a Roma (a casa del Mancio) tra Roberto Mancini e i vertici federali, Alessandro Costacurta (vicecommissario Figc) e Lele Oriali (team manager della Nazionale e dirigente dell’Inter nella prima era Mancini) e che potrebbe cominciare già dal 28 maggio, con l’amichevole contro l’Arabia Saudita.

L’INCONTRO. «Si è trattato solo di una visita di cortesia, nulla di più», la bugia di circostanza di Oriali quando esce dal portone bianco di casa Mancini. Due ore e mezza di chiacchierata che in realtà sono servite a ben altro, dopo che il campione del mondo 1982 era arrivato accompagnato da Billy Costacurta, rimasto solo venti minuti, giusto il tempo di confermare l’apprezzamento della federazione e incassare il primo sì di Mancini.

INTENZIONI COMUNI. Le volontà della federazione e del tecnico combaciano alla perfezione: Mancini in azzurro. Dopo il no di Ancelotti il Mancio è diventato l’obiettivo numero uno della Figc. E il campione d’Inghilterra coi Citizens ha confermato quanto prestigio riveste per lui il ruolo di CT, lasciandosi andare anche lui a una mezza bugia: “Non ci sono stati contatti con la Federazione, mai mai. Però per un tecnico allenare l’Italia, una delle squadre più importanti al mondo, è un incarico prestigioso, di cui essere orgoglioso. Incertezza sui vertici federali? Con una federazione commissariata abbiamo vinto il Mondiale nel 2006: magari è di buon auspicio…“.

INGAGGIO E CONTRATTI. L’aspetto economico difficilmente sarà un problema. L’ingaggio di Mancini potrebbe aggirarsi intorno ai 4 milioni. Resta da risolvere la questione contrattuale con lo Zenit: il presidente russo non vorrebbe lasciare andare l’ex stella di Lazio e Sampdoria, che vede invece concluso il suo percorso in Russia e vorrebbe interrompere il rapporto, magari con una risoluzione consensuale.

ULTIMI PASSI. Fra domenica e lunedì prossimo potrebbe esserci un nuovo incontro. Mancini deve ancora giocare due gare di campionato, ma non è escluso che, dopo il ritorno in Russia nelle prossime ore, il papabile CT azzurro non torni a breve in Italia per definire gli ultimi dettagli di quanto discusso ieri. Magari anche col commissario Fabbricini. Magari poco prima del 20 maggio, data entro la quale, come promesso, verrà annunciato il nuovo Commissario Tecnico.

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