Serie A 2026/2027, i posticipi Sassuolo-Fiorentina e Atalanta-Parma chiudono la decima giornata

Le partite giocate fino ad ora caratterizzate dal ko dell'Inter col Milan nel derby e dalla vittoria di un Frosinone che ormai non stupisce più

La tre giorni di questa decima giornata della Serie A propone stasera gli ultimi due confronti di questo decimo turno che sta dando (anche se è presto) una prima indicazione della stagione- Su tutte la conferma in vetta da sola della Lazio, un Frosinone che è sempre più solido e le difficoltà in coda del Venezia.

Le gare giocate

Bologna-Monza 2-1 (sabato)
Altra rimonta e altra vittoria per il Bologna che batte il Monza per 2-1: terzo successo consecutivo per Palladino. Al Dall’Ara gli ospiti passano in vantaggio con il solito Varela. Pobega pareggia al 32′ con uno splendido sinistro al volo. Nella ripresa Bernardeschi completa la rimonta dal dischetto. La squadra di Juric ha la possibilità di pareggiare all’81’: decisivo Skorupski che para il rigore di Cutrone. I rossoblù tornano a vincere in casa dopo sei mesi.

Udinese-Roma 2-5 (sabato)
L’undici di Gasperini si conferma una macchina da gol. Primo tempo dominato dai giallorossi, che ne fanno quattro grazie a Cristante, Mora, Malen e Ndicka. Nel recupero segna anche Ghilardi, mentre per l’Udinese inutili le reti di Zaniolo e Palma. La Roma sale a 24 punti in classifica e ora mette pressione all’Inter in primis.

Milan-Inter 3-1 (sabato)
I nerazzurri vanno già sotto dopo 4′ (Pulisic) e non riescono a reagire. Il Milan spinge e trova il raddoppio al 10′ con Rabiot. La squadra di Chivu si scuote e accorcia con Bastoni ma al 43′ Moreira pennella una punizione e fa 3-1. Nella ripresa i nerazzurri ci provano, i rossoneri gestiscono, il derby è del Milan per la 4^ volta consecutiva.

Como-Venezia 1-0 (ieri)
Quarta vittoria di fila in campionato per la squadra di Fabregas, che regola l’ultima in classifica e si riprende il quarto posto a -2 dall’Inter (avversaria nel prossimo turno). Nel primo tempo Da Cunha impegna Stankovic, attento anche su Kempf. Assegnato e poi revocato dal Var il rigore per il Venezia (tocco col braccio di Milla), trasformato invece da Da Cunha quello procurato da Douvikas. Nella ripresa ci provano Baturina e Couto, ma l’1-0 basta al Como.

Frosinone-Torino 2-0 (ieri)
Continua il momento magico della squadra di Alvini (sabato di scena alle 15 alla Unipol Domus contro il Cagliari) che batte i grnata con due gol nella ripresa e conserva il sesto posto in classifica a -1 da Milan. La cattiva notizia per il Frosinone è l’infortunio di Raimondo, con l’attaccante è stato costretto a lasciare il campo poco prima della mezz’ora per un problema alla caviglia sinistra dopo aver subito un fallo. Per il Torino seconda sconfitta consecutiva. 

Lazio-Cagliari 2-1 (ieri)
Sulla gara pesa l’errore molto grave dell’arbitro Colombo sul 2-1 dei biancocelesti siglato da Pinamonti. Infatti il direttore di gara non ha ritenuto necessario interrompere il gioco per consentire i soccorsi al giocatore.

Lecce-Genoa 1-2 (ieri)
Terza vittoria di fila (e prima fuori casa) per la squadra di De Rossi, avanti all’11 con Osmajic, che di piatto realizza il 4º gol in campionato su cross di Messias. Al 28’ è il brasiliano a raddoppiare su assist di El Shaarawy. Il Lecce accorcia al 40’ con una punizione di Maleh deviata da Osmajic. E nel recupero troverebbe anche il 2-2 con Stulic ma il gol è annullato per un tocco di mano del serbo. Nella ripresa, palo di El Shaarawy ma il risultato non cambia.

Juventus-Napoli 2-0 (ieri)
La squadra di Spalletti torna alla vittoria, e lo fa contro i partenopei dell’ex Allegri (ieri ancora qualificato). Lucca va subito a un passo dal vantaggio, ma salva Vicario. Prima della mezz’ora palo colpito da Cabal, poi occasioni per Lang e Alajbegovic. Proprio il bosniaco trova il vantaggio al 70′, poi arriva anche il rosso a Marianucci e la chiude nel finale Boga.

I posticipi 
ore 18.30 Sassuolo-Fiorentina (Dazn e Sky)
La situazione per entrambe, prima della gara, è uguale, ovvero cinque partite senza vittorie di fila, I padroni di casa dopo un avvio importante stanno pagando troppo. Anche se a livello difensivo si potrebbe fare di più. Aquilani rischia grosso, con un’altra sconfitta il suo posto in panchina e, nonostante gli otto punti ottenuti fino ad ora, non sarebbe così saldo.  La Fiorentina, che pare comunque una squadra diversa da quando Vanoli è tornato prendendo il posto di Grosso, assapora senza dubbio la possibilità di una vittoria ed ha le qualità per farlo, soprattutto tecniche.

ore 20.45 Atalanta-Parma (Dazn)
Partiamo da un dato certo: quattro gare senza vittorie sono troppe per  la compagine di Sarri. E infatti la classifica è abbastanza difficile. Ma stasera, contro un Parma in crisi nonostante l’arrivo in panchina di Gilardimo al posto di Cuesta (che ha rescisso durante la lunga pausa nazionali) i nerazzurri bergamaschi potrebbero riuscire a prendersi una vittoria di assoluta importanza per aggiustare un poco le cose e dare respiro allo stesso tecnico Sarri.

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