Un brusco risveglio, tanto improvviso quanto doloroso. Il Cagliari si era presentato al Brianteo forte della migliore difesa della Serie A, con appena tre reti incassate nelle prime sei giornate. Novanta minuti più tardi, il dato è stato completamente stravolto: quattro gol subiti in una sola partita, addirittura più di quelli concessi nell’intero percorso precedente.
Il 4-0 del Monza ha evidenziato difficoltà inattese nella retroguardia di Fabio Pisacane, fino a lunedì uno dei punti di forza della squadra.
Kouadio e Varela, le prime crepe
Il vantaggio brianzolo, al 39° minuto, nasce da un pallone sottratto da Kouadio a Maldini. Il difensore avvia la ripartenza, riceve il passaggio di ritorno da Dany Mota e si inserisce indisturbato nel corridoio centrale, superando Caprile con una conclusione sotto le gambe. La responsabilità è soprattutto collettiva, per lo spazio lasciato all’inserimento.
Al 47°, il raddoppio: Foe Ondoa serve Varela, che conclude in diagonale. Nell’occasione pesa la marcatura troppo passiva di Mina, incapace di contrastare efficacemente l’attaccante.
Robinson e il poker: la difesa perde ogni riferimento
Il 3-0 al 66° fotografa le difficoltà rossoblù. Adopo perde un pallone, il Monza riparte e Varela serve Jay Robinson, che approfitta del posizionamento imperfetto di Mina e supera Zé Pedro. Anche Rodríguez non riesce a chiudere sull’inserimento dell’avversario.
Al 79° arriva il poker. Kouadio recupera un pallone su Fadera, innescando un’altra transizione. Robinson colpisce il palo, Varela è il più rapido sulla ribattuta e deposita in rete. Una situazione che evidenzia ulteriormente la lentezza nel riposizionamento difensivo.
Sette reti subite, serve ritrovare compattezza
Caprile, nonostante il pesante passivo, appare poco responsabile sui singoli episodi. Sono soprattutto le distanze tra i reparti, i duelli persi e le marcature approssimative ad aver favorito il Monza.
Zé Pedro, Mina, Rodríguez e Obert, sostenuti insufficientemente dal centrocampo, hanno vissuto una serata complicatissima.
La difesa rossoblù passa così da tre a sette gol subiti, mentre Pisacane dovrà ritrovare rapidamente quell’organizzazione e quella combattività che avevano caratterizzato l’ottimo avvio di campionato.



Errore nella formazione con 2 attaccanti e un centrocampista in meno..
Perché attribuire colpe solo alla difesa. Tutta la squadra si è disunità nel secondo tempo. Al secondo goal potevamo tornare a casa.
Squadra scesa molle in campo e forse troppo sicura di sé, ridimensionati tutti. Il problema principale resta cmq sempre quello da anni, creiamo poche occasioni nitide e mancano incursioni esterne (Felici, Idrissi? Sugawara?), Fadera forse va sfruttato di più. Peccato, per una volta che si gioca con due attaccanti (che forse difficilmente rivedremo), anche se Mendy si é mosso più arretrato rispetto a Nzola. Va bene aver cercato di formate una difesa solida ma se difendi e basta non vinci quasi mai, finora abbiamo fatto abbastanza bene ma i gol arrivati restano troppo pochi e non da azioni offensive ben… Leggi il resto »
Credo che Pisacane sappia fare solo la fase difensiva. E a quella ci dobbiamo affidare.
Mi trovo in totale accordo con la tua analisi..e come ho sempre detto Mina è fortissimo quando difende dentro l’area con la difesa schierata ma quando l’avversario lo punta in velocità vengono fuori i suoi limiti ieri è successo 2 volte e abbiamo preso gol..nonostante in difesa nn eravamo scoperti
Sembra quasi che se nn siamo in dieci nella nostra trequarti nn sappiamo difendere..certo é che nn possiamo pensare di fare sempre risultato con mezzo tiro in porta
E l’attacco il secondo peggiore della serie a..
Fino a che si è sotto di un solo goal di può sempre recuperare, un calcio d’angolo, una punizione, al secondo passivo, il Cagliari stenta ed è quello che si è visto ieri.