Francesco Totti non chiude le porte a un possibile ritorno alla Roma. Ma a una condizione: avere un ruolo concreto all’interno della società. L’ex numero 10 giallorosso è tornato sul suo rapporto con il club capitolino nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, affermando una cosa clamorosa.
L’ammissione
Nell’intervista rilasciata il 50enne capitolino ha parlato del no formulato al Real Madrid: “Pentito no, ma un po’ di rammarico c’è stato. Nel 2004 nei Galacticos giocavano Beckham, Zidane. “Avrei vinto tutto. Forse anche il Pallone d’Oro. Ma è andata bene così “Anche lì abbiamo deciso insieme io e il cuore. E la pensavamo allo stesso modo. Con i Sensi un rapporto complicatissimo. “Ci fu un anno particolarmente complicato, durante il quale la famiglia Sensi attraversava un momento di grande difficoltà economica. Ero molto affezionato al presidente e a Rosella. Per diversi mesi rinunciai al mio stipendio, destinando quei soldi ai dipendenti della Roma, persone che lavoravano per il club e che, rispetto a noi calciatori, avevano certamente meno disponibilità economiche. Ho compiuto anche altri gesti del genere, senza renderli pubblici. Il legame che mi unisce alla Roma è totale, quasi simbiotico. Ho dato moltissimo a questa società, ma da lei ho ricevuto altrettanto”.
La verità su Spalletti
“Avevamo un rapporto bellissimo, che andava oltre il calcio. Nell’ultimo anno ci sono stati problemi, attriti velenosi che secondo me venivano dall’alto, dalla società. Qualcuno lo ha convinto che io abbia tramato per mandarlo via. Ma è vero il contrario. Lui mi faceva giocare anche con una gamba sola. Mi trovavo benissimo con lui. (…) Per me, credo di averlo dimostrato, veniva prima di tutto l’interesse della Roma, della squadra, dei tifosi. “Abbiamo solo fatto uno spot insieme. Ci siamo divertiti”.
Gasperini un big
Di lui ho un’opinione bellissima, è riuscito a far innamorare il popolo giallorosso, a costruire un gruppo unito, solido, che ha voglia di dimostrare e voglia di vincere. Quando al timone c’è un personaggio simile, tutto è possibile”.
Totti non chiude le porte a un possibile ritorno alla Roma
“La Roma è stata, è e sarà sempre tutto per me. È la mia seconda pelle, forse persino la prima. (…) Tornare alla Roma? Mai dire mai. Ai tempi di Pallotta io ho lasciato tre anni e mezzo di contratto perché non volevo fare la bella statuina. Mi sembrava naturale che uno come me fosse coinvolto nell’area tecnica. (…) Quando ero nella Roma come dirigente mi chiamavano solo quando c’erano problemi, per mettere pezze. Io mi sentivo parte e volevo essere nel progetto, non un uomo immagine. E anche ora questo non voglio fare. (…) Se hanno bisogno della mia conoscenza del calcio, sono qui. Comunque il centenario lo festeggerò, con la gente di Roma, con i romanisti”,


