Ci sono risultati che attraversano le generazioni e rimangono impressi nella memoria di una società. Il 15 marzo 1964, il Cagliari guidato da Arturo Silvestri espugnò il campo del Simmenthal Monza con un clamoroso 5-0, scrivendo una pagina indimenticabile della propria storia.
Un precedente particolarmente suggestivo in vista della sfida di lunedì prossimo, quando rossoblù e biancorossi torneranno ad affrontarsi in Brianza per la settima giornata di Serie A.
Cinque reti, ma senza Gigi Riva
La particolarità di quella goleada riguarda un’assenza eccellente: Gigi Riva. Il futuro Rombo di Tuono, arrivato dal Legnano nell’estate precedente, non partecipò alla trasferta lombarda.
A sbloccare il risultato fu un’autorete di Ferrero, seguita dal rigore trasformato da Renzo Cappellaro. Nella ripresa arrivarono le marcature di Mazzucchi, Torriglia e Tonino Congiu, per un successo dalle proporzioni sorprendenti.
Una dimostrazione della forza collettiva di una squadra destinata a cambiare per sempre la dimensione calcistica dell’Isola.
La rivincita e il sogno della Serie A
Quella vittoria aveva anche il sapore della rivincita. Nella stagione precedente, infatti, il Monza aveva travolto il Cagliari all’Amsicora per 5-1.
Il successo lombardo del 1964 rappresentò invece una tappa importante nella rincorsa alla prima promozione in Serie A, conquistata dai sardi al termine del campionato con il secondo posto, alle spalle del Varese.
Un precedente che resiste al tempo
Oltre sessant’anni dopo, Monza-Cagliari conserva dunque una curiosa eredità: quella di una delle più roboanti vittorie esterne rossoblù, ottenuta proprio senza il calciatore destinato a diventare il simbolo della società.
Un pomeriggio nel quale il Cagliari di Silvestri dimostrò che la strada verso la grandezza poteva essere percorsa anche senza il suo futuro fuoriclasse.


