Cagliari e Juventus hanno chiuso la sfida dell’Unipol Domus sull’1-1, portando a casa un punto ciascuna. Sul terreno di gioco, dunque, nessuna delle due squadre è uscita sconfitta. Fuori dal campo, però, la serata ha avuto un protagonista assoluto per le tensioni generate nel corso e dopo la partita: Luciano Spalletti.
Il tecnico della Juventus ha vissuto una serata particolarmente nervosa, caratterizzata da diversi episodi di confronto. Prima il battibecco con Yerry Mina nel tunnel degli spogliatoi durante l’intervallo, poi l’alterco con Fabio Pisacane al termine della gara e, successivamente, alcuni momenti di tensione anche con giornalisti e opinionisti.
Il confronto con Mina all’intervallo
Il primo episodio è avvenuto durante l’intervallo, quando Spalletti e Mina sono stati protagonisti di un battibecco nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Il difensore colombiano era già stato al centro dell’attenzione per il proprio modo di interpretare la partita e per alcuni duelli particolarmente intensi con gli attaccanti bianconeri. Nel post partita, Mina ha ridimensionato l’accaduto: “Mi sono girato da lui e gli ho detto che gli voglio bene, nulla più”.
La tensione con Pisacane
Il momento più acceso è arrivato però al termine della partita. Dopo il fischio finale, Spalletti e Pisacane hanno avuto un confronto, con gli staff delle due squadre intervenuti per separarli. Il tecnico juventino ha rivolto al collega un riferimento alle perdite di tempo del Cagliari, anziché limitarsi al tradizionale saluto di fine gara.
La situazione è quindi degenerata in un alterco, anche perché Spalletti ha tentato di far passare il povero Pisacane per un “aggressore”, lamentando una stretta del collega sul braccio. Il confronto tra i due allenatori è diventato così uno degli episodi più discussi della partita.
La discussione con Stramaccioni
Il nervosismo di Spalletti non si è però fermato al terreno di gioco. Durante l’intervista a Dazn, il tecnico è stato coinvolto in un confronto verbale con Andrea Stramaccioni, che gli aveva chiesto di commentare la maggiore incisività mostrata dalla Juventus con un attacco a due rispetto alla soluzione con un’unica punta.
La risposta dell’allenatore è stata particolarmente pungente: “Sì Andrea, ma nel primo tempo c’eri a vedere la partita?”. Una replica antipatica che ha spostato il confronto dall’analisi tattica al piano personale, evidenziando ulteriormente il particolare stato d’animo del tecnico dopo il pareggio.
Il botta e risposta con la Rai
Un altro episodio si è verificato ai microfoni della Rai, durante “La domenica sportiva”. Alla domanda dell’inviata sulle tensioni avvenute nel finale della partita, Spalletti ha risposto in maniera piccata: “Rispondiamo a questa domanda tanto a voi vi interessano i casini”.
Ancora tensione in sala stampa
La serata di Spalletti si è conclusa con un altro botta e risposta durante la conferenza stampa. A una domanda ancora una volta sul confronto avuto con Pisacane, il tecnico ha risposto in maniera altrettanto diretta: “Lo so che a te interessano queste cose, te la spiego”.
Una sequenza di episodi che ha quindi caratterizzato il post partita molto più del risultato stesso. Il dato curioso è che, sul piano strettamente sportivo, la Juventus non aveva disputato una partita negativa. La squadra bianconera ha infatti fatto la partita per lunghi tratti, mantenendo il controllo del gioco e aumentando progressivamente la pressione dopo il gol del Cagliari.
Per Spalletti resta quindi una serata nella quale il risultato non ha premiato pienamente la prestazione della sua squadra. A far discutere, però, sono state soprattutto le numerose tensioni, dal confronto con Mina a quello con Pisacane, passando per i botta e risposta con Stramaccioni e i giornalisti. Una giornata di forte nervosismo per il tecnico bianconero, segno di come il Cagliari stia dando parecchio fastidio. Per Pisacane e i suoi ragazzi questo nervosismo è da prendere come un attestato di stima.



Un arrogante pallone gonfiato..
Spalletti ha fatto delle pessime figure dentro e fuori dal campo.Non da un buon esempio sia alla squadra che al club,se pensa di comandare il campionato solo perché allena la Juventus,non mangerà il panettone quest’anno.
Scusate ma, se un allenatore insegue o aspetta nel tunnel degli spogliatoi un calciatore della squadra avversaria a fine del 1° tempo per non so quale motivo….. ed a fine gara mniaccia di schiaffeggiare il collega che lo sta salutando, non dovrebbe subire un’adeguata indagine da parte del giudice sportivo e relativa maxi squalifica?
Pienamente d’accordo con te,altro che comportamento antisportivo di Mina che e solo temperamento da leader a volte un po guascone e irritante, ma è un valore diverso in campo…dall’essere “BULLO” come un Mr che dovrebbe avere dalla sua anche la sagezza vista l’età…da regolamento non puoi dire nulla ai tesserati altrui neanche dalla linea di bordocampo,fuori dal campo nel tunnel spogliatoi…ancora peggio..
Un BULLO!!
Il “filosofo del nulla” ora diventa anche quello che minaccia schiaffi ai colleghi che non gli permettono di vincere! Pisacane ed il Cagliari sono forse colpevoli di lesa maesta? BUFFONE!!!