Per generazioni di tifosi del Cagliari, quel passaggio verso Sant’Elia ha rappresentato molto più di un semplice collegamento pedonale. Le storiche passerelle sul canale di San Bartolomeo, costruite tra il 1988 e il 1990 in vista del campionato del mondo di Italia ’90, uniscono infatti la Cittadella dello Sport di Monte Mixi all’area dello stadio, oggi sede dell’Unipol Domus che ospita le gare casalinghe del Cagliari Calcio. Ora quel percorso entra in una nuova fase.
Sono partiti nelle scorse ore i cantieri per una riqualificazione completa delle due strutture, ormai segnate dal tempo, dalla salsedine e dalle infiltrazioni. L’intervento rientra nel più ampio piano di rigenerazione urbana di Sant’Elia ed è cofinanziato con fondi europei del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
Nuovo look, più luce e più sicurezza
Le strutture principali in acciaio e cemento armato saranno recuperate, mentre i vecchi rivestimenti lasceranno spazio a un involucro in alluminio bianco traforato, pensato per far filtrare la luce naturale e ridurre l’effetto tunnel. Previsti anche un nuovo impianto di illuminazione LED e un sistema di videosorveglianza, oggi assente.
Di notte, le passerelle potranno perfino cambiare colore in occasione di partite, concerti ed eventi.
Più spazio anche alla mobilità dolce
Una delle due passerelle vedrà inoltre il potenziamento della pista ciclabile a doppio senso, collegata ai percorsi già esistenti tra Su Siccu, Parco dei Nervi, Parco degli Anelli e Monte Mixi.
Il valore simbolico resta forte: quello che per tanti tifosi è da decenni il ponte verso lo stadio diventerà una vera infrastruttura urbana quotidiana, utile non soltanto nei giorni delle partite del Cagliari, ma anche per residenti, runner e famiglie.



Non ha senso se devono rifare da zero lo stadio!
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