Stefano Trinchera promuove il primo scorcio di campionato del Lecce. Il direttore sportivo giallorosso, intervistato da La Gazzetta del Mezzogiorno, ha definito positivamente il bottino di sei punti conquistati nelle prime cinque giornate, pur ribadendo la necessità di non accontentarsi e di alzare quotidianamente il livello.
Trinchera ha sottolineato come il metodo di lavoro del club sia rimasto invariato, in continuità con la politica societaria. A suo giudizio, la Serie A impone però un miglioramento costante, sia negli allenamenti sia durante le partite.
Roma e Milan superiori, ma il Lecce deve fare di più
Delle tre sconfitte incassate fin qui, due sono arrivate contro Roma e Milan, squadre considerate dal dirigente nettamente superiori sul piano tecnico. Anche contro avversarie di questo livello, però, Trinchera ritiene che il Lecce debba provare a fare qualcosa in più.
“Il vero neo è Cagliari“
Il ds giallorosso ha infatti indicato la trasferta contro il Cagliari come il vero punto negativo di questo avvio di stagione. Non tanto, o non soltanto, per il risultato, quanto per la qualità complessiva della prestazione.
Secondo Trinchera, la prova offerta in Sardegna è stata tutt’altro che soddisfacente: “L’unico neo vero è costituito dalla trasferta di Cagliari perché, al di là del risultato negativo, la nostra prova ha lasciato molto a desiderare sotto diversi profili diventando così la gara che più di tutte ha lasciato rimpianti e indicazioni sulle quali intervenire“.
Per il Cagliari, la lettura del dirigente salentino rappresenta indirettamente anche un riconoscimento del peso avuto da quella partita: una vittoria che, vista dall’altra parte, continua a essere percepita come la vera occasione mancata di questo primo segmento di campionato.



Eh no , anche quella contro il Venezia. Voi avete vinto con 2 tiri e 2 gol mentre il Venezia non ha concretizzato neanche un occasione.