Deiola anima rossoblù: cosa dovrebbe ancora dimostrare ai detrattori?

Candidato dalla FIFA, anche se non ha vinto il premio, per il gol stupendo al Venezia nella scorsa stagione, a Torino ha giocato un gran match

Un 7 convinto da parte della maggior parte dei Media per la partita giocata sabato in casa del Torino, vinta 2-1 con lo strepitoso gol di Kılıçsoy. Alessandro Deiola, uomo imprescindibile per il Cagliari, sta sfoderando prestazioni importanti sia da centrocampista che da arretrato in difesa alla bisogna.

Il nostro giudizio sulla sua gara a Torino

DEIOLA: VOTO 7. Riproposto in difesa e con la fascia al braccio, dà sostanza nei ripiegamenti senza cali.

Ben voluto da ogni allenatore

Da quando è in pianta stabile al Cagliari (dal 2021) ogni allenatore rossoblù (da Di Francesco a Pisacane che ora lo allena) è ritenuto fondamentale. Mazzarri lo chiamava Alessandrino, Ranieri (non certo l’ultimo lo voleva al centro del suo progetto sia nella promozione dalla Serie B sia nella salvezza il campionato successivo in Serie A.

La candidatura FIFA

La sua rete, segnata lo scorso 18 maggio contro il Venezia è stata ufficialmente in lizza per il FIFA Puskás Award, il premio che la FIFA assegna al calciatore che ha realizzato il gol più bello dell’anno. Un’azione corale che ha visto ben tredici passaggi consecutivi, compresi tunnel e tacchi, culminando con un preciso destro a giro di Deiola, che ha infilato la palla sotto l’incrocio dei pali per il 3-0 finale. “Quando l’ho saputo ero con mia moglie e le mie figlie: mi sono un attimo assentato e ho sentito internamente una sensazione che non so nemmeno spiegare. Un brivido per tutto il corpo, che continuo a sentire mentre faccio quest’intervista”, disse lo scorso 24 novembre.

La sua scheda in sintesi

Nato a San Gavino Monreale il 1º agosto 1995, Alessandro Deiola è cresciuto nelle giovanili del Cagliari. Che lo ha fortemente voluto e mandato a fare esperienza in Serie B allo Spezia e in Serie A a Lecce dove segna il suo primo gol nel massimo campionato, con un sigillo stupendo nel 4-0 al Torino il 2 febbraio 2019. Dieci fino ad ora in maglia rossoblù.

Detrattori con le spalle al muro

Ancora oggi ci sono persone che non perdono l’occasione per attaccarlo al minimo errore. Per fortuna sono sempre meno perchè inchiodati dai fatti. Non sarà mai un Pallone d’Oro, ma uno come Alessandro Deiola un posto in prima fila in Serie A, lo merita tutto. E se a qualcuno non va bene, se ne faccia una ragione!.

Subscribe
Notificami
guest
96 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

DEIOLA nella media è uno anche sopra ad altri che vengono vantati , a me è piaciuto molto nella partita contro il TORINO che ha assunto la posizione di libero – regista , ricordando tanto il grande Mario Brugnera .
Per me è un titolare

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Grande Deiola,i detrattori e meglio che stiano zitti.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Scusate… ma come si fa a difendere – calcisticamente parlando – un calciatore scarsissimo che azzecca mezza giocata ogni 100, solo perché è sardo e suda la maglia? Bravo ragazzo, non si discute, ma imbarazzante come calciatore. DEIOLA, solo col Cagliari GUADAGNA 440 MILA EURO ALL’ANNO NETTI, cioè tolte le tasse. Penso che anche Martinetti, Aceto e Danilo BG sarebbero attaccati a quella maglia anziché insultare i suoi tifosi… Il sogno di DEIOLA era giocare nella JUVENTUS, come quello di Barella era quello di giocare nell’Inter. Non lo ha mai nascosto. Solo che a differenza del nerazzurro, Deiola quella maglia… Leggi il resto »

Federico
Federico
2 mesi fa

Essere tifoso non significa necessariamente essere stupido o cieco. Si tifa la propria squadra sperando vinca sempre, giochi bene e faccia divertire. Per ottenere questo devi sperare di avere giocatori che tengano alla maglia, almeno quando la indossano, e che siano bravi, sappiano giocare. Quindi mi sembra sia lecito aspettarsi il meglio, salvo accontentarsi comunque, perché è la nostra squadra. Ma se hai 30 giocatori, è ovvio che speri che giochino i più bravi, come è chiaro che non basti giochi un tifoso, ma occorre giochi un calciatore con la tecnica da calciatore. Deiola è un’imposizione a noi e ai… Leggi il resto »

Max
Max
2 mesi fa

A me Deiola non piace e non ho mai fatto mistero. Ma non mi piace come giocatore, non come persona, che non conosco e sulla quale non dubito. Deve essere chiaro. Credo che un tifoso che tenga alla sua squadra debba sempre tifare per chi scende in campo, ma anche che possa e debba avere delle preferenze per questo o per quello. Non a caso si dice che siamo tutti allenatori ed è una delle cose belle del calcio. Per me Deiola è molto scarso tecnicamente, non fa valere abbastanza il proprio fisico, spesso timoroso nei contrasti, con sa coprire… Leggi il resto »

Marius
Marius
2 mesi fa
Reply to  Max

Avete detto tutto. No all’odio, si alla critica costruttiva. Deiola? Bravissimo ragazzo, pessimo calciatore. Tutto il resto non conta. Giulini lo vuole in squadra? Lo terremo altri 3 anni, nella peggiore delle ipotesi. Speriamo succeda qualcosa prima. Forza Cagliari, con o senza Deiola!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Max

Bravissimo Max. Bellissimo post, come sempre di qualità. Ma pensi che lo capiscano tutti? C’è gente pagata solo per venire qui ad odiare. La redazione lo sa bene, ma sta al gioco. Che schifo.

xxxl
xxxl
2 mesi fa
Reply to  Max

bravo, dovrebbero capirlo pure caddeo e compagni, che qua non si odia nessuno, ma si esprimono pareri, e si vuole sempre il meglio per la nostra squadra, per giocare a calcio serve la tecnica, puoi sudare e correre quanto vuoi, anche segnare qualche gol fortunoso e fantastico, ma senza tecnica e visione di gioco, manco in categorie basse ti trovi bene, bravo ragazzo ma pessimo giocatore.

Marcoo
Marcoo
2 mesi fa

Buono se utilizzato al centro della difesa, a centrocampo solo un accettabile rincalzo, non certo da schierare titolare

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Continua cos’i’capitano “Deiola!”

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Sempre più leader

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Di tanti allenatori che hanno allenato il Cagliari l’anno sempre considerato ,

Adriano
Adriano
2 mesi fa

Perché il presidente è sempre lo stesso. Infatti fuori di qui non lo vuole nessuno. Questa è la realtà.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Tu dovresti invece prendere in considerazione l’idea di prendere qualche lezione di italiano, a partire dalla grammatica elementare. Se anche tu di San Gavino?

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

La partita giocata a Udine Deiola e Zè Pedro hanno indossato scarpe da gioco con i tacchetti inadatti al terreno di gioco perché altrimenti sarebbero inspiegabili quelle scivolare da Mai dire Goal! Per il resto Deiola non è sicuramente ai livelli di Matteoli, Zola o Cossu. Io lo vedo come un Padoin bravo ad inserirsi in diversi ruoli con la giusta grinta e il giusto carisma da capitano che non è poco considerando che gioca in un squadra come il Cagliari formata da giovani italiani (di questo possiamo andarne fieri). Stá facendo un buon campionato.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Deiola come Padoin? Non bestemmiare va… il Talismano era poco appariscente ma aveva un’intelligenza di gioco non comune ed una discreta tecnica, doti che Deiola non ha, purtroppo per noi.

Articoli correlati

Cagliari in difficoltà, dati che pesano: peggior rendimento e attacco sterile nelle ultime cinque giornate...
Il napoletano Højlund va pesante su Mina: parzialmente condivisibile. E la marcatura scorretta di Gutiérrez...
Il 22 marzo 2006 scomparve, a 63 anni, l'ex terzino sinistro rossoblù "Pino" Longoni: la...

Altre notizie